Tredicesima edizione

La lingua del girasole: ecco l’aforisma vincitore

Gli organizzatori: "Lo spirito stesso del concorso: ricordare come la brevità non sia mai sinonimo di superficialità".

La lingua del girasole: ecco l’aforisma vincitore

Si è conclusa la tredicesima edizione dell’iniziativa dall’Associazione Helianto.

La lingua del girasole: l’aforisma vincitore

Si è conclusa la tredicesima edizione de “La lingua del girasole”, il concorso nazionale dedicato all’aforisma promosso dall’Associazione Helianto di Rovello Porro, appuntamento ormai consolidato nel panorama della scrittura breve contemporanea.

Spiegano gli organizzatori:

“Anche quest’anno la manifestazione ha richiamato centinaia di autori capaci di condensare in poche parole pensiero, ironia e profondità, confermando come l’aforisma continui a essere una delle forme letterarie più esigenti e affascinanti.

A valutare gli elaborati una giuria composta da Jola e la Doc, Giorgio Testanera, Stefano Moraschini e Claudio Pagelli, presieduta da Alberto Casiraghy, storico editore e fondatore delle Edizioni Pulcinoelefante, da sempre tra le figure più autorevoli della poesia e dell’editoria d’arte italiana”.

E proseguono:

“Ad aggiudicarsi il primo premio è stata Angela Trausi con l’aforisma: “Non tutti i cappelli hanno le teste che si meritano”. Una battuta solo in apparenza leggera, che racchiude una lucida osservazione sulla natura umana.

Il riconoscimento prevede 200 euro e la pubblicazione di una plaquette d’artista realizzata dai Quaderni del Tipografo, impreziosita dalle opere di Massimo Monteleone”.

Gli aforismi che hanno ricevuto una menzione

La giuria ha inoltre assegnato una serie di menzioni ai seguenti aforismi:

  • Tristano Barone: “Dopo esserci scontrati negli occhi, è infinito tutto”
  • Fabrizio Braggio: “Per il rumore dei pensieri non esiste interruttore”
  • Mauro Pinato: “Il paese che mi ha dato più emozioni è lo Stato d’animo”
  • Davide Orlandi: “Il romanticismo è spedire un messaggio. Il coraggio è aspettare la risposta”
  • Andrea Lo Bianco: “I sentimenti a volte li senti, a volte li menti”
  • Andrea de Flora: “Al tavolo dell’esistenza serve il fallimento”
  • Nicole Lorenti: “A sconfiggermi sono sempre state le mie certezze”
  • Simone Magli: “Puoi starne certo, disse il dubbio”
  • Umberto Morello: “Prima di vivere non è che si riesca a fare molto altro”

Una menzione speciale

Una menzione speciale è stata infine attribuita a Beni Sascha Horowitz per l’aforisma: “Nell’apparente piccolo mondo dell’aforisma, può abitare un grande mondo del pensiero”.
“Una frase che sembra riassumere lo spirito stesso del concorso: ricordare come la brevità non sia mai sinonimo di superficialità, ma possa invece custodire intuizioni profonde e durature”, concludono gli organizzatori.