Tradate

La Frera si trasforma in un set cinematografico

Un gruppo di studenti dell'Istituto Europeo di Design di Milano tra questi Oscar Guardamagna di Venegono Superiore hanno girato un cortometraggio "A occhi aperti" 

La Frera si trasforma in un set cinematografico

 

 

Oscar Guardamagna  insieme ad un gruppo di studenti dell’Istituto Europeo di Design di Milano ha scelto la biblioteca Frera di Tradate per girare il cortometraggio “A occhi aperti”  inserito nel programma d’esame del corso di regia.

La Frera si trasforma in un set: ciack si gira “A occhi aperti”

«A occhi aperti» è un cortometraggio basato sul romanzo «Le notti bianche» di F. Dostoevskij. Si chiama così perché i protagonisti sono sognatori che bramano, appunto, ad «occhi aperti». Il gruppo di studenti universitari insieme ad Oscar Guardamagna  di 21 anni di Venegono Superiore, insieme a due attori professionisti hanno scelto la biblioteca Frera  come ambientazione
Oscar Guardamagna conosce bene Tradate e la biblioteca Frera poiché ci ha trascorso i suoi anni da scolaro, frequentando dapprima la scuola media Paolo VI, poi l’istituto L. Geymonat.

Guardamagna studente “A occhi aperti” racconta

Guardamagna frequenta l’Istituto Europeo di Design di Milano, è al terzo ed ultimo anno; a luglio discuterà la tesi. Ha scelto il corso di Video Design; ci occupiamo di cinema, spot pubblicitari, tv, istallazioni, tutto ciò che riguarda il campo dell’audiovisivo.

A occhi aperti è un cortometraggio basato sul romanzo “Le notti bianche” di F. Dostoevskij. Il racconto giovanile di Fëdor, pubblicato per la prima volta nel 1848, racconta di una passeggiata notturna durante la quale il protagonista incontra una ragazza, che risveglia in lui il sentimento dell’amore: comincia così la sua educazione sentimentale.
Oscar ed i suoi compagni di corso hanno riadattato la storia, pensandola e girandola alla luce del sole.

 Ecco perchè ha scelto la Frera per il suo cortometraggio

“Non potendo effettuare le riprese di notte, dato il coprifuoco delle   22, abbiamo ripensato il contesto. Ho proposto la Frera perché grande, con ambienti diversi che ben si prestano a svariati utilizzi. Il personale della biblioteca ci ha offerto volentieri gli spazi dimostrandosi molto disponibile”.
Le riprese si sono svolte da mercoledì 24 a sabato 27 febbraio. “Abbiamo lavorato dalle 8.30 alle 18 con impegno ed entusiasmo”.

 “A occhi aperti”

Le tematiche sono le medesime del libro di Dostoevskij, cambia l’ambientazione. Si narra la storia di 3 ragazzi, due uomini ed una donna e del loro intreccio d’amore. La ragazza, già innamorata, nella biblioteca conosce un altro lui che cercherà in ogni modo di conquistarla. La nuova storia, però, finisce male perché lei torna dal suo primo amore. Allora il protagonista capisce che è tutto inutile e riscivola nella sua tana, nella solitudine dei sogni.

Ecco il team

“Eravamo una manciata di studenti e due attori professionisti, selezionati con casting ad hoc, di età scenica compresa tra i 25 ed i 30 anni. Io mi sono occupato della registrazione audio, del montaggio e della post produzione”

Regia e produzione: Elena Maria Bonoldi (Milano). Regia e sceneggiatura: Carola Del Bono (Ivrea). Direttori della fotografia e operatori camera e luci: Gabriele Canepa (Lavagna), Riccardo Lorenzi (Bologna). Sound designer: Mario Bellicini (Alessandria).

Rispettate le norme anti Covid

Il venegonese conclude:

“Tutti ci siamo sottoposti, prima delle riprese, a tampone. Durante i lavori ciascuno, fuorché gli attori, era munito di mascherina. Il cortometraggio dura circa 20 m ed è parte del programma d’esame del corso di regia, tenuto dai professori Piergiorgio Gay e Michele Socci”.