Oltre 80 opere di 30 pittrici e pittori italiani del Novecento nella mostra promossa dall’Associazione Flangini di Saronno in collaborazione con Regione Lombardia e Museo Bagatti Valsecchi.
“Intime Visioni. ‘900 segreto”
Sta registrando una significativa partecipazione di visitatori la mostra “Intime Visioni. ’900 segreto” allestita nello Spazio IsolaSET di Palazzo Lombardia a Milano, che fino al 14 ottobre espone oltre 80 opere di 30 pittrici e pittori italiani del Novecento in un originale e inedito percorso espositivo curato da Antonio D’Amico, direttore del Museo Bagatti Valsecchi di Milano.
La mostra, promossa dall’associazione culturale Flangini di Saronno, in collaborazione con Regione Lombardia e Museo Bagatti Valsecchi, è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19, inclusi i fine settimana, con ingresso gratuito.
In mostra artisti che hanno contribuito a scrivere la storia dell’arte italiana, noti e meno noti al grande pubblico (tra cui Renato Guttuso, Giuseppe Flangini, Cesare Monti, Pietro Persicalli, Luigi Bracchi, Evangelina Gemma Alciati, la prima donna iscritta a un’Accademia d’Arte, quella di Torino, Gina Zandavalli, Aligi Sassu, Carlo Carrà, Enrico Baj, Massimo Campigli e molti altri), che, grazie all’impegno di ricerca e studio dell’associazione Culturale “Giuseppe e Gina Flangini”, sono per la prima volta esposti insieme, in un percorso aperto anche alle visite degli studenti e alle persone con disabilità, per i quali sono previsti progetti di fruizione specifici.
Invito a “vedere” con occhi diversi
Il titolo della mostra vuole essere un invito a guardare, a “vedere” con occhi diversi paesaggi e individui. La mostra si snoda infatti lungo due percorsi.
Spiega Antonio D’Amico:
“Nella prima sezione, dedicata al paesaggio, viene messo in evidenza come le atmosfere della terra d’origine producano cromie diverse a seconda dell’area geografica. Nella diversità degli esiti stilistici, tutti questi artisti hanno sviluppato un’idea di bellezza: paesaggi spettacolari, lacustri, marini e montani, frequentati e modificati dall’uomo o ancora selvaggi, quasi inesplorati”.
Un secondo percorso è costituito da una serie di ritratti femminili e di nudi che completano la visione di bellezza per la quale gli stessi artisti sperimentano nuove cromie e atmosfere sensuali.
Continua D’Amico:
“La donna è da sempre musa ispiratrice dei pittori, che ne hanno ritratto qualità e desideri, esaltandone silenzi o paure, speranze e tristezze; risvolti sensoriali di straordinario trasporto emotivo, che sfociano nella bella pittura ancorata alla realtà, che di volta in volta esalta affascinanti visioni d’innocenza e seduzione, con l’impeto romantico o realistico che s’addice a ciascun pittore.
La mostra raccoglie, tra le opere di grandi maestri, i quadri di Luigi Bracchi, Bernardino Palazzi, Giuseppe Mascarini, Giuseppe Flangini, Pietro Persicalli, che rappresentano una generazione di artisti che ha animato la pittura lombarda e milanese nel corso del XX secolo. E sebbene non siano sempre citati tra i nomi più iconici delle avanguardie internazionali, essi incarnano una tradizione figurativa solida e vitale, profondamente radicata nel territorio e nel clima culturale del tempo.
Insieme descrivono il volto di un’arte che, tra le due guerre e nel secondo dopoguerra, ha saputo coniugare la lezione dei grandi artisti del passato, in primis quelli del naturalismo lombardo e del divisionismo, mescolandola alle nuove istanze del Novecento”.
Commenta Cristina Flangini:
“Siamo onorati che la Regione Lombardia, riconoscendo il valore culturale del progetto espositivo, abbia collaborato all’esposizione di tele di grande pregio, che meritano di essere visibili al grande pubblico in un percorso inedito, stimolante e inclusivo”.
Proposte attività didattiche e laboratoriali
L’associazione Flangini propone attività didattiche, laboratoriali e teatrali per tutti gli ordini di scuola, grazie alla pluridecennale esperienza nel settore. Inoltre, sono previsti percorsi guidati e visite per gruppi di persone con disabilità (sordi, sordociechi, ciechi e ipovedenti), progettati da Monica Lisa Rossi, storica dell’arte iscritta all’Associazione Italiana Registrar e Diversity Manager. Per tutte le attività è obbligatoria la prenotazione, da effettuare contattando l’Associazione Flangini ai recapiti 347 4533449 e associazione.flangini@gmail.com.