L’appello per una maggiore sicurezza dopo l’incidente di sabato scorso in via Risorgimento a Gerenzano, dove un’auto si è schiantata contro la cinta della famiglia Zaffaroni, che ora sta raccogliendo le firme.
Sfiorata la tragedia in via Risorgimento
«Abbiamo davvero sfiorato la tragedia. Se non ci fosse stata una pianta di kiwi a bloccarla, l’auto sarebbe finita direttamente in casa. Per pochi centimetri il ferro che tiene fermo l’albero non è entrato nell’abitacolo e per fortuna non c’era nessuno sul lato del passeggero, considerando che una lastra di cemento è entrata su quel lato – raccontano, ancora sotto choc, le cognate Francesca e Marta Zaffaroni – Sempre per miracolo, non c’era nessuno in giardino, perché è frequente che, già al mattino presto, ci sia qualcuno nell’orto. L’avrebbe ucciso, così come in un altro orario avrebbe potuto trovare pedoni e ciclisti, falciandoli».
L’appello alle autorità
L’episodio eclatante ha spinto la famiglia Zaffaroni a chiedere alle autorità di intervenire urgentemente per la messa in sicurezza della via: «Servono o un dissuasore di velocità o un autovelox per disincentivare. Su questa strada i mezzi vanno a folle velocità e non è raro assistere a vere gare automobilistiche abusive. Non è un caso se circa ogni mese e mezzo si assiste a qualche incidente, hanno già abbattuto vari pali e questa volta la stessa sorte è toccata alla nostra recinzione. E’ un danno materiale e per fortuna siamo assicurati, ma per poco si sarebbe potuto rischiare un morto». Da qui l’appello: «Non aspettiamo che ci sia davvero un decesso per intervenire. Ci siamo già mobilitati tra i residenti del quartiere per una raccolta firma con cui chiediamo al Comune di intervenire sulla sicurezza viabilistica di via Risorgimento».