Tentata truffa

Truffa dello specchietto a Origgio, la vittima non ci casca e li fa scappare

Barbara Premoli ha voluto raccontare quello che le è accaduto per aiutare altre persone.

Truffa dello specchietto a Origgio,  la vittima non ci casca e li fa scappare
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Mai avrebbe immaginato di essere vittima di una truffa. Eppure è accaduto anche a lei, Barbara Premoli, residente a Saronno, che nella vita è direttrice del sito Motorinolimits.

Tenta una truffa, ma lei non ci casca e lo fa scappare

Una situazione che l'ha profondamente colpita e spaventata, per questo ha voluto condividerla e renderla pubblica anche permettere in guardia altre persone.
Erano circa le 10.30 di lunedì e a bordo della sua Kia Picanto stava transitando a Origgio per recarsi a  far visita alla madre quando arrivata all'altezza di largo Croce ha sentito qualcosa colpire la sua auto. Quindi ha visto che l'Auto che la precedeva l'ha affiancata e il conducente ha iniziato a inveire contro di lei gridando “Cosa hai fatto! Stai attenta!”, accusandola di averlo mandato fuori strada rompendogli un cerchione e lo specchietto: «Andiamo in quel parcheggio e sistemiamo le cose». Nonostante l'agitazione e lo spavento la saronnese è riuscita però a restare lucida, rifiutando di spostarsi nel parcheggio, preferendo rimanere in strada.

La donna insospettita ha detto che avrebbe chiamato il 112

La donna ha accostato e prima di scendere dall'auto, ha afferrato la sua borsa insospettita dal comportamento dell'automobilista che nel frattempo chiedeva di sistemare immediatamente le cose. La donna sempre più spaventata e insospettita ha afferrato il telefono per chiamare il 112. Un gesto che ha indispettito quell'uomo che se n'è andato non risparmiando altre offese alla donna. Barbara Premoli poi, nonostante lo spavento, è risalita Casa San Giorgio, dove è stata immediatamente accolta e rincuorata. Gli amici della struttura hanno avvisato il Comando della Polizia locale, gli agenti hanno raccolta la testimonianza della donna e avviato gli accertamenti anche con l’ausilio delle immagini del sistema di videosorveglianza nella speranza che possano avere ripreso la targa dell’Audi.

"Mi è andata bene"

«A me è andata bene, non so neppure io chi o cosa mi abbia fatto mantenere la lucidità. Ma voglio far sapere quello che è accaduto a me per mettere in guardia le altre persone, se mai dovesse succedere ad altri, non lasciare mai la borsa in auto. Anzi meglio ancora, non bisogna scendere dal veicolo e chiamare il 112. Io sono scesa rischiando tanto, perché mentre parlavo con quell’uomo c’era dietro di me il suo complice, che avrebbe potuto darmi anche uno spintone per prendere la borsa, con dentro tutto».

L'invito a prestare attenzione

La saronnese a distanza di giorni dall’accaduto non nasconde la rabbia e l’agitazione. «Prestate attenzione. A parte lo spavento mi sono sentita presa in giro, mi sono sentita violata e mi è venuta una grande rabbia. Non è possibile vivere in un mondo del genere dove si è preda di certe persone. Dopo quanto accaduto sono arrivata alla Casa San Giorgio dove sono rimasta per un paio di ore. Mi hanno accolto e tranquillizzato. So che per un po’ non userò l’auto, ho percorso quei pochi chilometri guardandomi attorno. Voglio che tutti sappiano e siano pronti a reagire nel modo corretto, perché più gente sa meno questi delinquenti avranno modo di portare a termine le loro truffe".

Grazie a chi mi ha aiutato e alla Polizia locale di Origgio

"Ringrazio quelle tre signore che mi hanno raccattata quando sono scesa dalla macchina barcollando e si sono prese cura di me; gli amici di Casa San Giorgio che mi hanno accudita e abbracciata, anche fisicamente, ne avevo un gran bisogno; i due agenti della Polizia locale che sono intervenuti e che mi hanno fatto i complimenti per aver fornito loro dettagli utili alle indagini. Se la mia esperienza servisse anche a una sola persona, il mio obiettivo sarebbe raggiunto».

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