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Troppi chilometri per il vaccino? Saronno lavora a una soluzione

Il sindaco ha chiesto la riprogrammazione degli appuntamenti fuori città. Allo studio intanto un "piano B"

Troppi chilometri per il vaccino? Saronno lavora a una soluzione
Cronaca Saronno, 31 Marzo 2021 ore 15:03

Finalmente, dopo oltre un mese di polemiche e segnalazioni, la Regione sembra esser riuscita a risolvere il problema delle convocazioni “impossibili” degli anziani, mandati anche a oltre un centinaio di chilometri di distanza. Anche solo una ventina però possono rappresentare un problema per gli anziani che non rientrano tra quelli costretti a domicilio ma che magari non possono contare su un parente che li accompagni. E Saronno è intenzionata a venire loro incontro.

Convocazioni per il vaccino a troppi chilometri di distanza

Nei giorni scorsi Regione ha inviato alle Ats gli elenchi di circa 25mila anziani chiamati a ricevere il vaccino troppo lontano, oltre i 30km da casa. Ma quanto è il “troppo”? Gli over 80 vengono “divisi” in due categorie: quelli che non possono spostarsi dal domicilio per la propria condizione di salute e tutti gli altri. Per i primi, ci sono le vaccinazioni domiciliari. Per i secondi no, e se non possono guidare o non hanno un parente disponibile a trasportarli si trovano costretti a prendere i mezzi pubblici, con tutti i rischi e le difficoltà che ne derivano.

Per questi ultimi anche una manciata di chilometri possono rappresentare un problema, ed è risultato evidente negli ultimi giorni con le ultime convocazioni a chi era ancora in attesa dell’sms di Aria, ad esempio quelli chiamati da Saronno a Lurate Caccivio. Ed è dalla loro preoccupazione di dover rinunciare sperando in una seconda chiamata nell’ospedale cittadino che è nata l’idea dell’Amministrazione di Saronno: un servizio di trasporto offerto dal Comune.

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“Chiesta la riconvocazione”

L’iniziativa, ancora allo studio, potrebbe partire qualora Ats non riuscisse a riprogrammare le convocazioni facendo in modo che i saronnesi vengano vaccinati a Saronno. “Da lunedì mattina il centralino del nostro Comune è sotto un diluvio di telefonate – spiega il sindaco Augusto Airoldi – Tantissime le richieste di aiuto di cittadini saronnesi over80 convocati per la vaccinazione all’hub di Lurate Caccivio e altrettante le proteste per aver ricevuto la convocazione in una sede non soltanto diversa da quella dell’ospedale cittadino, ma distante diversi chilometri da Saronno. Non posso che condividere il disappunto di questi nostri grandi anziani che spesso, dopo aver atteso la convocazione per diverse settimane, la ricevono per una località che, per essere raggiunta, richiede l’accompagnamento da parte di parenti o l’acquisto di un servizio a pagamento”.

Come ricorda il primo cittadino, il sindaco non ha la possibilità di modificare gli appuntamenti definiti dagli algoritmi della piattaforma Aria (“i cui risultati appaiono sconcertanti”, evidenzia Airoldi).

“Ho però chiesto ad ATS Insubria di intervenire per correggere queste convocazioni, se non tutte, almeno la maggior parte, ottenendo l’impegno a verificarne la fattibilità tecnica in tempi il più possibile rapidi. Mi auguro che tale verifica si concluda positivamente”.

“Non disdite gli appuntamenti”

Che fare nel frattempo? “Il nostro consiglio ai cittadini è comunque quello di non disdire gli appuntamenti – spiega Airoldi – perché, anche qualora ci riuscissero, non ci sarebbe la certezza di una nuova chiamata in tempi brevi ed è indispensabile proteggere questa parte di popolazione fragile. Da parte nostra abbiamo reso disponibile ad ATS Insubria il centro vaccinale allestito all’ex Pizzigoni per la fase vaccinale di massa, affinché i saronnesi possano essere convocati soltanto lì, nella loro città, ed anche quelli dei comuni vicini non debbano percorrere decine di chilometri per farsi vaccinare“.

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