Anziani e strutture protette

“Subito un piano regionale per le Rsa o sarà un nuovo dramma”

Iniziano ad arrivare le prime notizie di nuovi casi positivi tra gli ospiti delle rsa del territorio, e tornano i timori di una seconda tragedia all'interno delle strutture per anziani

“Subito un piano regionale per le Rsa o sarà un nuovo dramma”
Varese, 31 Ottobre 2020 ore 11:38

Dopo le notizie dei primi contagi nelle Rsa, tra cui la Fondazione Moroni di Castellanza, si riaccende l’allarme per il rischio di una nuova strage tra i pazienti anziani e fragili delle strutture di ricovero.

Rsa, Astuti: “Si intervenga subito per evitare un nuovo dramma”

Con la seconda ondata della pandemia, che sta risalendo vertiginosamente, nelle case di riposo lombarde, le Rsa, inizia a tornare la preoccupazione e il timore di rivedere un brutto film. Lo denuncia il  consigliere regionale del Pd Samuele Astuti, che ha  firmato con i colleghi dem, una mozione, da discutere nella seduta di martedì 3 novembre, che propone un Piano regionale per le Rsa:

“A marzo e nei mesi seguenti nelle Rsa della Lombardia si è consumato un dramma – ricorda – Lasciate sole dalla Regione, impreparate a un simile evento, le case di riposo sono state teatro di un numero impressionante di decessi. D’altra parte, i loro ospiti sono le vittime perfette del virus: sono anziani, cronici, pluripatologici e vivono in comunità. È qui che bisogna intervenire subito”.

“Servono iniziative concrete”

“A otto mesi dall’inizio della pandemia la Regione ha inondato i servizi sociosanitari di raccomandazioni e protocolli ma il sostegno ad affrontare il virus è un’altra cosa – lamenta il consigliere Pd –  Anche il supporto previsto in alcune delibere è rimasto a oggi sulla carta, e se la Regione non si dà una mossa con iniziative concrete a sostegno di tutto il sociosanitario, rischiamo di vedere a breve un nuovo dramma, a partire dalle Rsa – insiste il consigliere dem –. Durante la prima ondata la maggior parte dei decessi Covid non era stato diagnosticato come tale: quindi serve subito un Piano regionale per il tracciamento a tappeto di operatori e ospiti delle Rsa, per evitare l’ingresso del virus nelle strutture e per isolare tempestivamente gli ospiti positivi, scovando subito gli asintomatici, oltre a prevedere tutta una serie di sostegni rapidi e concreti mancati a marzo”.

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I punti della mozione

Il consigliere e il gruppo Pd al Pirellone hanno presentato una mozione per chiedere l’intervento rapido di Regione. Nel documento si dettagliano i punti del “Piano regionale Rsa” che propongono: disponibilità di test per monitorare settimanalmente gli operatori sociosanitari in servizio e il personale, interno ed esterno, addetto ai servizi generali, per evitare che questi possano portare  il virus nelle strutture; possibilità di testare tutti gli ospiti almeno una volta alla settimana, al fine di poter mettere tempestivamente in isolamento i positivi, anche asintomatici; disponibilità certa di strutture di supporto per trattare gli anziani positivi, nel caso in cui la Rsa non abbia sufficienti spazi separati adeguati disponibili e la disponibilità di adeguati ricoveri ospedalieri per gli anziani più gravi, indipendentemente dalla loro età; messa a disposizione senza formalità burocratiche di medici specialisti da parte degli ospedali (Asst) per consulenze e supporto al personale medico delle Rsa; progressiva possibilità di visite per i parenti in sicurezza in relazione all’andamento epidemiologico e alla disponibilità di testare gli stessi all’ingresso con test rapidi; garanzia di fornitura dei Dpi da parte della Regione qualora si dovesse tornare in una situazione di scarsità, come successo nella prima ondata epidemica; versamento, entro la prima metà di novembre, dei contributi previsti nel budget 2020 e non ancora versati per i posti letto rimasti vuoti a causa della pandemia, a parziale ristoro delle maggiori spese sostenute durante l’epidemia; istituzione di una cabina di regia regionale con la partecipazione di specialisti e gestori per monitorare le misure di gestione e contenimento del Covid nelle Residenze.

“Spero proprio – conclude Astuti – che il presidente Fontana e l’assessore Gallera, con la loro maggioranza, sappiano cogliere lo spirito costruttivo di queste proposte: lo chiediamo per i nostri anziani, qui la politica non c’entra niente”.

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