Parla il ministro

Speranza alla Camera: “Stop all’asporto dopo le 18, spostamento fra regioni solo in zona bianca”

Stato di emergenza verso la proroga al 30 aprile. Confermata anche la raccomandazione a non ricevere più di due non conviventi in casa, novità per il mondo della cultura. "Siamo all'ultimo miglio di questa battaglia"

Speranza alla Camera: “Stop all’asporto dopo le 18, spostamento fra regioni solo in zona bianca”
Cronaca Varese, 13 Gennaio 2021 ore 10:16

Il Ministro della Salute Roberto Speranza alla Camera ieri mattina ha delineato le misure del prossimo Dpcm, confermando molte delle anticipazioni già emerse nei giorni scorsi. Tra queste, lo stop all’asporto dei bar dopo le 18 e il divieto di spostamento fra le regioni”.

La crisi di Governo aperta da Italia Viva non impedirà di arrivare giovedì al nuovo Dpcm con le regole in vigore dal 16 gennaio.

Speranza alla Camera delinea il nuovo Dpcm

Sarà confermato il sistema a zone coi suoi 21 parametri e verrà inserita la “zona bianca” per le zone a minor rischio. Il Ministro della Salute Roberto Speranza alla Camera ha delineato le misure del prossimo Dpcm che dovrebbe venir firmato nei prossimi giorni, definendo le nuove misure che entreranno in vigore dal 16 gennaio. Misure già anticipate nei giorni scorsi e che hanno già alzato un polverone per le ulteriori restrizioni.

“Siamo all’ultimo miglio, saranno mesi difficili”

“L’epidemia è ancora in fase espansiva”. Così Speranza ha gettato le premesse per le nuove restrizioni che entreranno in vigore con il prossimo Dpcm e per la proroga dello stato d’emergenza fino al 30 aprile. Come già chiaro dalle indiscrezioni degli ultimi giorni, chi si aspettava un allentamento delle misure nei primi mesi del 2021 ha sbagliato. I dati, ha spiegato Speranza, confermerebbero che “il virus è tornato a circolare molto pericolosamente”. L’auspicio è nel vaccino:

“Siamo all’ultimo miglio di questa battaglia, serve una leale collaborazione, uno sforzo unitario per combattere il virus: i prossimi mesi saranno difficili – ha aggiunto il ministro – Con il vaccino vediamo la luce in fondo al tunnel, ma non abbiamo ancora vinto. La nottata non è ancora passata”.

Asporto vietato dalle 18 e regioni blindate

Poche ma incisive le novità in vista nel prossimo Dpcm. La prima riguarda la creazione di una zona bianca, in cui entreranno le regioni con livelli epidemiologici “molto bassi”: incidenza sotto i 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti, Rt inferiore ad 1 e indice rischio basso.

“In queste aree – ha aggiunto – le limitazioni saranno relative alle regole fondamentali del distanziamento e delle mascherine. Difficile possa scattare nel breve ma iniziamo a iniziamo a indicare un percorso di speranza per i mesi a venire”.

Confermata anche l’intenzione del Governo di impedire gli spostamenti fra regioni anche in zona gialla, blindando di fatto i territori fino a che non entreranno in zona bianca e il divieto del servizio d’asporto dopo le 18 per i bar per impedire gli assembramenti fuori dai locali pubblici. Una misura questa che partirebbe a livello nazionale data la volontà di inserire subito in zona arancione tutte le regioni a rischio alto. Confermata, come nel periodo natalizio, anche la raccomandazione a non ricevere in casa più di due persone non conviventi.

Riapre la cultura

Ultima novità, l’unica che andrà a ridurre le restrizioni anziché aumentarle, riguarda il mondo della cultura: in zona gialla i musei potranno riaprire ai visitatori, ovviamente con obbligo di distanziamento.

Quando il nuovo Dpcm?

La crisi politica aperta in serata dal leader di Italia Viva Matteo Renzi che ha deciso di ritirare la partecipazione dei suoi al governo non impedirà ovviamente di emanare il nuovo Dpcm, che dovrebbe vedere la firma nelle prossime ore di oggi, 14 gennaio, dopo il confronto con le Regioni. Ieri intanto il Consiglio dei Ministri riunitosi alle 21 ha approvato il decreto con la proroga dello Stato d’Emergenza al 30 aprile. Attesi invece domani gli esiti del nuovo monitoraggio dei dati che definirà i colori delle Regioni per le prossime settimane, con la Lombardia che rischia insieme ad altre l’inserimento in zona rossa.

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