Groane

Spaccio nei boschi delle Groane, condanne complessive per oltre sessant'anni di carcere

L'inchiesta era partita quando due immigrati senegalesi 28enni erano stati aggrediti a colpi di machete e di pistola, sotto il ponte della Giubiana di Ceriano Laghetto.

Spaccio nei boschi delle Groane, condanne complessive per oltre sessant'anni  di carcere
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Condanne per oltre 60 anni di carcere e multe per un totale di 80mila euro per gli spacciatori del Parco delle Groane. E fino a 13 anni e 4 mesi di reclusione con multe fino a 29mila euro, oltre al rimborso delle spese legali, per i principali appartenenti al sodalizio criminale che operava all'interno del Parco delle Groane ed è stato smantellato dai Carabinieri.

Spaccio nelle Groane, condanne per oltre 60 anni

Sono queste le pene  inflitte mercoledì dal Tribunale, nei confronti dei tredici imputati per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Si tratta di quattro italiani, otto marocchini e due albanesi, raggiunti nel dicembre dello scorso anno dalle ordinanze di custodia cautelare in carcere. Facevano parte di un'organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti disarticolata lo scorso dicembre dai Carabinieri della Tenenza di Cesano Maderno, agli ordini del capitano Sebastiano Ciancimino, in seguito alla complessa operazione antidroga finalizzata a contrastare lo smercio dello stupefacente condotto in forma take-away 24 ore su 24 nei boschi che si estendono fra Cesano, Solaro, Ceriano Laghetto, Cogliate e Misinto.

Smantellato il supermercato della droga

Eroina, cocaina e hashish vendute come in un vero e proprio supermercato della droga, con ogni membro dell'organizzazione criminale impegnato in un ruolo ben definito: dai capi e organizzatori agli addetti alla vigilanza, dagli autisti ai fornitori specifici per ogni tipo di stupefacente. Il gruppo criminale ha operato con continuità anche durante il periodo della «zona rossa» in piena emergenza Covid, e persino durante le abbondanti nevicate invernali. I pusher stavano accampati tra gli alberi per l’intero arco del giorno e persino della notte, pronti a vendere le dosi quanto ai gruppi dei numerosi acquirenti provenienti da diverse località attraverso la tratta ferroviaria che confluisce nella vicina stazione ferroviaria, quanto ai gruppi di spacciatori di medio livello e che a loro volta avevano una rete propria di spaccio.

Indagini partite nel 2019

Le indagini, avviate nel 2019  hanno portato alla luce un gigantesco mercato illegale, capace di effettuare oltre mille cessioni di droga in un ristretto arco temporale.  Oltre agli imputati, che erano stati arrestati e ora condannati, l’attività investigativa ha consentito l’identificazione e la denuncia di altre undici persone che, pur non facendo parte direttamente dell'associazione, sono stati individuati quali responsabili di autonome attività di spaccio. Verranno processati in Tribunale di Monza. L'inchiesta era partita quando due immigrati senegalesi 28enni erano stati aggrediti a colpi di machete e di pistola, sotto il ponte della Giubiana di Ceriano Laghetto. Erano stati scoperti dai membri dell’associazione criminale mentre scavavano per rubare la droga nascosta in una delle tante buche ricavate nella vegetazione. I due feriti erano stati soccorsi con profondi tagli uno, vittima di colpi di machete, e con una ferita da arma da fuoco l’altro. Da quell’episodio, con una meticolosa indagine, i Carabinieri avevano ricostruito ruoli e modalità di spaccio. Il bosco delle Groane era presidiato militarmente da bande di nordafricani, armati di machete e pistole. Violenti e spregiudicati.

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