Cronaca
Castellanza

Risucchiato sotto sei metri di fanghi: così Niang ha perso la vita domenica

Non poteva sapere che sotto al pallone che voleva recuperare non c'erano poche decine di centimetri di fanghi e melma ma sei metri.

Risucchiato sotto sei metri di fanghi: così Niang ha perso la vita domenica
Cronaca Valle Olona, 19 Ottobre 2021 ore 10:00

Pezzo dopo pezzo, si sta ricostruendo la dinamica dell'incidente fatale nella vasca del depuratore della Ecosis di Castellanza avvenuto domenica pomeriggio e costato la vita al 15enne Niang: il ragazzino sarebbe stato "risucchiato" sotto sei metri di fanghi e melme nel tentativo di recuperare un pallone da calcio.

Risucchiato sotto sei metri di fanghi: la tragica morte per un pallone

Il pallone che lo supera e finisce nella vasca. Forse poco distante dal bordo, abbastanza vicino da raggiungerlo sporgendosi un po'. O almeno da farlo pensare. Poi la caduta, e l'inizio dell'incubo.

Minuti tremendi quelli vissuti domenica pomeriggio dal 15enne Niang alla Ecosis, dove si trovava con la madre e i fratelli in visita a un amico di famiglia.

In questi giorni stanno ricostruendo le indagini dei carabinieri di Busto Arsizio, coordinati dal pm del Tribunale bustocco Stefania Brusa (che ha convalidato il sequestro della vasca). Non ci sono dubbi sul fatto che si sia trattato di un tragico evento accidentale.

Niang stava giocando a pallone. Finito questo nella vasca, avrebbe pensato di poterlo recuperare facilmente. Il contenuto della vasca di depurazione, liquami e fanghi e non certo acqua limpida, lo avrebbe tratto in inganno non permettendogli di accorgersi che quella vasca non era profonda qualche decina di centimetri ma sei metri. Poi, la caduta.

A peggiorare le cose, il braccio meccanico dell'impianto di depurazione che continua a "mischiare" e tenere in movimento i fanghi. Il ragazzino sarebbe stato "risucchiato", portato fino al fondo della vasca, trascinato senza permettergli di tornare a galla.

Domenica è stato necessario l'intervento dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco per raggiungerlo e portarlo fuori dalla melma. L'intervento, come quello di carabinieri e ambulanze, è stato rapidissimo. Purtroppo, non è servito a salvargli la vita.