Fuga per strada

Rapina al Penny Market, inseguito e preso da un passante. Ora è in carcere

Con una pistola giocattolo in pungo era riuscito a farsi consegnare 550 euro.

Rapina al Penny Market, inseguito e preso da un passante. Ora è in carcere
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Rapina al Penny Market di via Locarno a Samarate finita in inseguimento, col ladro 25enne inseguito per mezzo chilometro da un passante, riuscito a fermarlo e a consegnarlo ai carabinieri.

Rapina al Penny Market con la pistola giocattolo

Pistola giocattolo in pugno e bottino da 550 euro per il 25enne di Cardano al Campo che ieri sera, martedì 4 agosto, ha rapinato il Penny Market di Samarate. Il giovane era entrato nel supermercato con volto nascosto da occhiali da sole e un cappellino, puntando dritto a una delle casse e puntando l'arma, finta, a una cassiera. Convinto di averla fatta franca si era poi dato alla fuga nelle vie vicine, a piedi.

rapina al penny market di samarate

Inseguito da un passante

Non aveva fatto i conti però con un 40enne di Castano Primo che si trovava fuori dal market. Sentite le urla della cassiera e visto il fuggitivo si è messo subito al suo inseguimento. Oltre 400metri di corsa, fino a quando il giovane ha cercato di scavalcare la recinzione di una casa per seminare l'inseguitore. Non gli è andata bene: il gesto atletico non gli è riuscito e forse rimanendo impigliato è rovinato al suolo picchiando la schiena. A quel punto, il 40enne ha avuto gioco facile nell'immobilizzarlo con l'aiuto di alcuni cittadini sopraggiunti sul posto, consegnandolo poco dopo ai carabinieri che nel frattempo erano stati allertati dall'allarme scattato dal supermercato.

Rapinatore portato prima in ospedale, poi in carcere

Addosso, il 25enne rapinatore aveva la refurtiva, riconsegnata al direttore del supermercato, il materiale usato per nascondere il proprio volto e la pistola in plastica. I militari della stazione di Samarate lo hanno prima portato in ospedale per la caduta, valsagli 7 giorni di prognosi per "trauma contusivo da caduta regione dorso lombare" e poi, dopo le formalità di rito, al carcere di Busto. Dagli accertamenti è risultato che il giovane aveva già diversi precedenti penali ed era uscito dal carcere a gennaio dopo essere stato arrestato dai carabinieri di Vigevano per un furto in abitazione avvenuto nel 2016 (condannato nel 2018). Inoltre, era stato sanzionato per ben due volte durante il lockdown per violazione delle disposizioni anti-Covid, e in una di queste circostanze era stato trovato anche in possesso di una dose di stupefacente, per uso personale.

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