Busto Arsizio

Prostituzione dietro al centro massaggi, un arresto a Busto Arsizio

Si partiva col massaggio per finire con gli atti sessuali. Sequestrati anche 240mila euro: la titolare dichiarava meno di mille euro all'anno

Prostituzione dietro al centro massaggi, un arresto a Busto Arsizio
Cronaca Busto Arsizio, 15 Giugno 2021 ore 12:51

I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Varese, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dall’ufficio del G.I.P. del Tribunale di Busto Arsizio, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una donna, di nazionalità italiana, che gestiva un giro di prostituzione in un centro massaggi di Busto Arsizio.

Centro massaggi sull'insegna, casa d'appuntamenti nella realtà

L’esercizio commerciale all’apparenza sembrava essere un centro benessere dove venivano praticati massaggi olistici, ma le indagini e le dichiarazioni dei clienti hanno permesso di accertare che all’interno, la titolare, aveva organizzato una vera e propria casa d’appuntamenti.

La responsabile aveva infatti reclutato numerose ragazze inducendole a far praticare agli avventori, dietro pagamento, massaggi che si concludevano con atti sessuali. Il corrispettivo pattuito, da 100 a 200 euro, veniva poi equamente suddiviso tra la titolare e le operatrici.

Sequestrati 240mila euro di tasse evase

La clientela era molto nutrita anche grazie ai numerosi annunci su internet le cui foto e descrizioni lasciavano poco spazio all’immaginazione e facevano chiaramente intendere la finalità della prestazione.

Nonostante la fiorente attività la titolare, denunciata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, dichiarava annualmente al Fisco poco meno di 1.000 euro ogni anno. Tuttavia le indagini effettuate, hanno permesso di dimostrare che il giro d’affari, invece, era ben più consistente.

Infatti, di fronte a questa evidenza, il GIP, oltre all’arresto, ha disposto anche il sequestro preventivo di oltre 240.000 euro quale provento degli incassi percepiti a fronte dell’illecita attività svolta.