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Pime in lutto: padre Angelo Consonni sconfitto dalle conseguenze del Covid

Originario di Lazzate, soffriva da tempo di una patologia respiratoria, aggravatisi a causa del Covid che aveva contratto lo scorso gennaio

Pime in lutto: padre Angelo Consonni sconfitto dalle conseguenze del Covid
Cronaca Groane, 13 Maggio 2021 ore 12:25

Il Pime ancora in lutto. La Comunità religiosa perde un altro fratello, sconfitto dalle conseguenze del Covid. Ieri, martedì 11 maggio 2021, verso le 11.15 è morto nella Casa di Rancio di Lecco padre Angelo Consonni, originario di Lazzate. Soffriva da tempo di una patologia respiratoria, aggravatisi a causa del Covid che aveva contratto lo scorso gennaio. Nonostante fosse ormai libero dal virus, non era però mai riuscito a riprendersi dalle conseguenze che esso aveva lasciato sulla respirazione. Aveva 82 anni.

Pime ancora in lutto: padre Angelo Consonni sconfitto dalle conseguenze del Covid

Come riportano i nostri colleghi di PrimaLecco.it, solo poche settimane fa la comunità lecchese ha pianto la scomparsa di padre Alessandro Pezzotti. Anche lui, come padre Angelo aveva contratto il Coronavirus e si era negativizzato ma gli strascichi del Covid non gli avevano lasciato scampo.

Lunga la scia di lutti che il virus a causato al Pime di Rancio:  la prima vittima è stata padre Alfredo Di Landa, 93 anni, morto il 2 gennaio all’ospedale Manzoni di Lecco dove era stato ricoverato dopo essere stato trovato privo di sensi nella sede del Pime.    E ancora, da inizio anno sono scomparsi padre Bruno Mascarin, 91 anni, padre Mario Meda, 93 anni, padre Severino Crimella, 90 anni, padre Sandro Schiattarella, 95 anni,  lo scorso 14 gennaio padre Innocente Bentoglio, 97 anni e tre gironi più tardi padre Lino Zamperoni, 91 anni.

La vitta di padre Angelo

Padre Consonni nasce a Lazzate il 29 giugno 1938, figlio di Pietro e Rosa. Dal 5° anno delle scuole elementari e fino al liceo, frequenta i seminari della diocesi di Milano; a 21 anni, durante il Corso Propedeutico nel Seminario di Saronno decide di dedicarsi all’apostolato missionario, chiedendo al Card. Giovanni Battista Montini, arcivescovo di Milano, di poter essere ammesso al PIME. Nell’ottobre del 1959 entra nell’anno di formazione a Villa Grugana, emette il giuramento il 29 marzo 1963 e l’anno seguente, il 14 marzo, viene ordinato presbitero dall’arcivescovo di Milano Giovanni Colombo, già suo rettore nel seminario diocesano. Dopo due anni in Italia, viene destinato alla missione dell’Amapá – Brasile, dove vi resterà quasi per 50 anni operando a Marituba, e in altre parrocchie della diocesi di Macapá (Porto Grande, Amapá,…); resta in Brasile anche quando due ictus, all’età di 51 anni, gli paralizzano la parte sinistra del corpo. Rientra in Italia nel 2012.

La cerimonia funebre

Il funerale verrà celebrato a Rancio di Lecco domani giovedì 13 maggio, alle ore 9.30. “Non essendo possibile essere presenti alle esequie a causa dell’emergenza sanitaria, ci uniamo spiritualmente in preghiera con i confratelli della Comunità –  sottolineano dal Pime – Terminato il funerale, il corpo proseguirà per Lazzate per la celebrazione di suffragio nel suo paese natale. Riposerà al Cimitero di Villa Grugana”.