Varese

Minori disabili maltrattati in una struttura sociosanitaria di Varese: 7 educatori denunciati

I bambini e ragazzini, tutti con gravi disagi psichici, venivano percossi, insultati e minacciati. E, da alcuni, abbandonati alle loro crisi

Cronaca Varese, 12 Luglio 2021 ore 18:30

Maltrattamenti ai minori disabili di cui si sarebbero dovuti invece prendere cura: sette misure cautelari ad altrettanti educatori di una struttura sociosanitaria di Varese.

Maltrattamenti a minori disabili

Continue violenze e vessazioni all’interno di una cooperativa sociale della città di Varese che ospitava minori con gravi disabilità accertate. Al centro, alcuni educatori che  maltrattavano ripetutamente gli ospiti della residenza cui avrebbero dovuto invece fornire assistenza, sottoponendoli a continue vessazioni e violenze. Inoltre, venivano omessi i doverosi controlli ai minori, non impedendo loro di porre in essere atti autolesivi dal mese di aprile a oggi.

Intervento dei carabinieri

Questo fino a stamattina, lunedì 12 aprile, quando i carabinieri della Compagnia di Varese hanno dato esecuzione a un’Ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Varese, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, nei confronti di 7 persone. Le misure cautelari emesse consistono tutte nel  divieto di avvicinamento alle persone offese. Destinatari, gli educatori di un centro diurno di una locale cooperativa sociale, ritenuti gravemente indiziati in concorso fra loro, del reato di maltrattamenti aggravati e continuati e, solo per quattro di loro, anche del reato di abbandono di persone minori o incapaci e lesioni personali colpose.

Indagini iniziate a marzo

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Le indagini, che si sono avvalse anche di attività tecniche, avviate agli inizi del mese di marzo 2021 dalla Stazione Carabinieri di Azzate, a seguito di una denuncia presentata dai genitori di un minorenne disabile, insospettiti dal mutamento di atteggiamento del proprio figlio che era stato affidato alla predetta struttura sociosanitaria, hanno permesso di documentare che gli indagati, a vario titolo tra loro, in qualità di educatori in più occasioni e con condotte reiterate nei mesi di aprile e maggio  2021, hanno:

  • abitualmente maltrattato diversi ospiti minori disabili affidati loro, sottoponendoli a quotidiane vessazioni e violenze: ripetute offese verbali, strattonamenti, minacce e percosse; nonché omesso i doverosi controlli, non impedendo che le persone offese ponessero in essere atti autolesivi;
  • abbandonato i minori disabili affidati loro per ragioni di cura, necessitanti di vigilanza continua a causa delle patologie da cui sono affetti (in particolare crisi, atti auto lesivi e crisi epilettiche), lasciandoli da soli in stanza mettendo in pericolo la loro integrità psicofisica; oppure, quando presenti, hanno cagionato per colpa, non accudendo con attenzione e cura i minori, le lesioni personali, non intervenendo per interrompere le crisi o i gesti autolesivi, lasciando che i minori si procurassero lesioni, abrasioni e ferite.

Il provvedimento scaturisce dalle risultanze investigative conseguite dai Militari dell’Arma, che hanno profuso particolare impegno, operando quotidianamente a tutela delle fasce deboli