POLIZIA LOCALE

Minacciata e strangolata, 24enne arrestato per tentato femminicidio

I fatti sono successi a Turate, l'uomo di nazionalità peruviana, irregolare sul territorio fermato a Cornaredo

Minacciata e strangolata, 24enne arrestato per tentato femminicidio

Nei suoi confronti c’era una un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di stalking e tentato femminicidio, ma lui, un uomo di 24 anni di nazionalità peruviana irregolare sul territorio era tranquillamente in giro fino a quando ieri pomeriggio, sabato, è stato fermato a San Pietro all’Olmo dagli agenti della Polizia Locale di Cornaredo coordinati dal Comandante Domenico Giardino.

Violenze contro la compagna avvenute nel comune di Turate

Custodia cautelare in carcere per i reati di stalking e tentato femminicidio rimediata per quanto avvenuto nei mesi scorsi a Turate. L’uomo ha afferrato la compagna per il collo, sollevandola dal pavimento, fino a farle mancare il respiro. L’ha minacciata più volte, anche per telefono.

Gli agenti della Polizia Locale hanno fermato l’auto sulle quale viaggiava il 24enne peruviano

La volante della Polizia Locale, ha fermato, nella frazione di San Pietro all’Olmo, un’autovettura sulla quale si sospettava viaggiasse la persona da sottoporre alla misura restrittiva del carcere. A bordo di quest’ultima, assieme all’arrestato, erano presenti altri 4 soggetti, tutti positivi per reati specifici contro il patrimonio.

Il 24enne, senza documenti è stato accompagnato in Questura per il fotosegnalamento

L’uomo, privo di documenti di riconoscimento, nel vano tentativo di eludere i controlli sulla propria identità, e nell’indisponibilità di un posto di fotosegnalamento presso il Comando cittadino, è stato accompagnato presso la Questura di Milano e sottoposto alle attività di fotosegnalamento.

L’uomo che con molta probabilità risiede a Cornaredo è stato accompagnato in carcere a San Vittore

Incrociati i dati nella banca dati della Questura e confermata la misura restrittiva nei confronti del Peruviano il 24enne è stato arrestato e accompagnato nel carcere milanese di San Vittore. Sono in corso, infine, le indagini con le quali sarà possibile di risalire alla reale dimora dell’uomo finito in cella, residente che probabilmente era sul territorio di Cornaredo.