Cronaca

Maresciallo salva un frate che sta affogando in mare

Paolo Prò, maresciallo capo dei Carabinieri in servizio alla stazione di Turate, autore di un gesto eroico nel suo paese d'origine in Puglia.

Maresciallo salva un frate che sta affogando in mare

Prima il furto d’auto e poi il salvataggio eroico in mare di un sacerdote. Quella che doveva essere una tranquilla parentesi estiva nel proprio paese d’origine si è trasformata in un’esperienza indelebile per Paolo Prò, maresciallo capo dei Carabinieri in servizio alla stazione di Turate. Un’estate segnata prima da un’amara sorpresa e poi da un momento di grande drammaticità, fortunatamente culminato con il salvataggio di una vita umana.

Prima il furto dell’auto

Come ogni anno, il sottufficiale, originario di Torricella (in provincia di Taranto), era giunto in Puglia per trascorrere un periodo di ferie insieme ai propri genitori, cogliendo l’occasione per riabbracciare i familiari e ritrovare gli amici d’infanzia. Tuttavia, l’inizio del soggiorno gli ha riservato subito un imprevisto: a soli due giorni dal suo arrivo, il militare ha dovuto fare i conti con il furto della propria autovettura, un’Alfa Romeo Giulietta, avvenuto a Torre Ovo. Un episodio spiacevole che ha causato notevoli disagi a lui e alla sua famiglia, rovinando i primi giorni di riposo.

Poi il gesto eroico

Il destino, tuttavia, gli ha riservato un evento ben più importante nei giorni successivi. Nella mattinata di giovedì scorso, il maresciallo Pro’ si trovava insieme alla moglie e ai due figli di 10 e 7 anni in spiaggia, nella località Madonnina di Maruggio, in cerca di refrigerio e relax. A circa venti metri dalla battigia, un uomo di 77 anni ha improvvisamente perso l’equilibrio. pare a causa delle ciabatte che indossava, rischiando seriamente di annegare. L’anziano bagnante è riuscito ad attirare l’attenzione del sottufficiale agitandosi in acqua e pronunciando alcune soffocate richieste d’aiuto. Senza esitare un solo istante, il maresciallo si è precipitato in mare per raggiungerlo. Unitamente a un altro bagnante avvedutosi del pericolo, Prò è riuscito a soccorrere l’anziano e a riaccompagnarlo a riva mettendolo definitivamente in salvo. Solo dopo il soccorso si è scoperto che l’uomo tratto in salvo era un frate originario di Sava. Emotivamente provato ma in buone condizioni di salute, il religioso ha potuto fare ritorno a casa per ritornare a servire i suoi fedeli.