Le richieste

Incendio alla scuola Rodari, l’attacco di Forza Italia: “Chi risponde dell’accaduto”

Le domande del gruppo di centrodestra in seguito all'incendio che ha colpito il cantiere della scuola lo scorso luglio

Incendio alla scuola Rodari, l’attacco di Forza Italia: “Chi risponde dell’accaduto”

In merito ai lavori di bonifica e ripristino del cantiere della nuova scuola Rodari di Saronno dopo l’incendio che ha interessato l’area all’inizio del mese di luglio, il gruppo cittadino di Forza Italia ha posto alcune domande all’Amministrazione comunale in merito alla vicenda.

Le richieste di Forza Italia Saronno

“A quasi un mese dall’incendio al cantiere della nuova scuola Rodari, l’Amministrazione chiede al Consiglio comunale una variazione di bilancio da oltre 605.000 euro per i primi interventi di bonifica e ripristino. Restano però ancora tante domande aperte: cosa è successo davvero dentro il cantiere? Chi aveva la responsabilità? E chi dovrà rispondere dei danni? Come mai a luglio si parlava di 500.000 euro per la palestra e oggi emergono ulteriori danni e costi così importanti? Com’è stato possibile che persone non autorizzate siano entrate di notte in un’opera pubblica da oltre 11 milioni di euro, a pochi giorni dalla consegna? Chi aveva la custodia dell’area e quali sistemi di sicurezza erano attivi? Se c’erano, perché non hanno impedito o segnalato l’intrusione? Se invece non c’erano, perché il cantiere non era adeguatamente protetto?”

“Materiali già all’interno della scuola”

Successivamente il gruppo azzurro ha parlato di arredi e materiali che, a detta di Forza Italia, sarebbero già stati portati dentro la struttura. Inoltre i forzisti saronnesi hanno posto alcune domande anche circa il funzionamento del sistema antincendio della struttura.

Nella palestra erano già stati portati arredi e materiali didattici dalla precedente sede della Rodari. Chi ha autorizzato questo spostamento? Sono stati valutati i rischi legati alla presenza di materiali facilmente infiammabili? E questi beni erano coperti da assicurazione? Alcuni residenti raccontano di aver sentito odore di bruciato diverse ore prima che si sviluppasse l’incendio. Il sistema antincendio era attivo e funzionante? Se sì, perché non ha permesso un intervento più rapido? Il Comune oggi quantifica in oltre 605.000 euro i primi interventi, partendo da stime iniziali più basse. Da cosa nasce questo aumento? Qual è il costo totale dei danni? E perché queste somme devono essere anticipate dalla collettività per un’opera ancora non consegnata? Qual è la base giuridica dell’intervento e quali responsabilità ricadono sull’impresa esecutrice?”

Assicurazioni e recupero delle somme

Inoltre Forza Italia ha posto alcune domande circa la polizza assicurativa e quelle che sono le coperture.

“Sono attive polizze assicurative sul cantiere? Coprono incendio, intrusioni e atti vandalici? Quali rimborsi sono previsti e in che tempi? Il Comune ha già avviato le richieste di risarcimento? E cosa succede se le coperture non bastassero a coprire tutti i danni? L’obiettivo resta l’apertura a settembre. Ma sono già state fatte tutte le verifiche su sicurezza, qualità dell’aria e impianti dopo l’incendio? In che modo si potrà garantire la piena sicurezza degli studenti in un edificio ancora interessato da lavori e interventi? E se i tempi non fossero rispettati? Cosa succederebbe se la scuola non fosse pronta nei tempi previsti? Dove andrebbero gli alunni? Quali soluzioni alternative sono state pensate?”

Le domande ancora aperte

Infine i forzisti saronnesi hanno stilato una lista di quelli che sono ancora i punti da chiarire nella vicenda.

“Prima di nuovi stanziamenti restano diversi punti da chiarire:

  •  chi aveva la responsabilità della custodia del cantiere
  • la dinamica dell’incendio
  • le coperture assicurative e i rimborsi
  • il costo complessivo dell’intervento
  • la sicurezza dell’edificio scolastico
  • il piano alternativo in caso di ritardi

La domanda centrale resta: chi pagherà davvero il conto dell’incendio della nuova Rodari?”