Prevenzione

In un mese e mezzo screening tumorali scesi di oltre un milione e mezzo: allarme di LILT

Novembre sarà il mese del "Percorso Azzurro": visite urologiche gratuite per prevenire il cancro alla prostata che colpisce ogni anno 30mila uomini

In un mese e mezzo screening tumorali scesi di oltre un milione e mezzo: allarme di LILT
Varese, 21 Novembre 2020 ore 11:38

L’allarme della LILT, la Lega Italiana Lotta ai Tumori: “In sei mesi abbiamo registrato 1,6 milioni di screening tumorali in meno”. E dopo l’ottobre rosa contro il tumore al seno, apre il “percorso azzurro – LILT for men”.

Il Covid ferma gli screening tumorali: LILT prevede quasi 400mila nuovi casi

“Quest’anno avremo 380.000 nuovi casi di tumore. Se non vogliamo che la situazione si aggravi, dobbiamo riprendere l’attività di prevenzione ai ritmi pre-Covid. Stiamo rilevando un aumento delle disdette e dei rinvii delle analisi. Le persone sono terrorizzate”.

Il professor Francesco Schitulli, oncologo, presidente della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, usa parole molto forti in un’intervista rilasciata il 9 novembre 2020. “Proprio due giorni fa una paziente mi ha telefonato chiedendomi di spostare l’appuntamento. Diceva di avere un nodulino ma poteva anche aspettare. Magari però quel nodulino tra un paio di mesi sarà raddoppiato“.

In molti ospedali fermati gli accertamenti non urgenti

Il presidente della LILT nazionale continua ricordando che in molti ospedali le indagini per gli accertamenti sulle patologie oncologiche si fanno solo per le urgenze o per le situazioni dichiarate molto difficili da parte dei sanitari mentre sono bloccate quelle programmate, i controlli e i follow up. Uno stop che fortunatamente l’Asst dei Sette Laghi di Varese è riuscita sinora a scongiurare, riorganizzando e innovando anche i percorsi di radioterapia.

In Italia la prevenzione oncologica funziona però attualmente a “macchia di leopardo”, a seconda del colore della regione in cui si risiede. E’ ovvio che, alla lunga, si verifichi una situazione di grande sofferenza da parte dei pazienti oncologici.

Meno diagnosi precoci, la paura fa trascurare i sintomi

Lo “specchio” di tale situazione è la riduzione, ahimè drammatica, della diagnosi precoce che è cardine riguardo alla possibilità di intervenire precocemente nei riguardi di una malattia che già di per sé è subdola e insidiosa. La gente è spaventata e questa condizione fa sì che alcuni sintomi, che in un periodo più tranquillo sarebbero oggetto di un’attenta segnalazione, valutazione e approfondimento, vengano ignorati o sottovalutati per la paura degli accertamenti o del possibile ricovero ospedaliero in caso di necessità.

È facile prevedere pesanti ripercussioni per gli anni futuri perché una diagnosi precoce è fondamentale per battere il tumore sul tempo e garantire la buona efficacia dei trattamenti. Se dunque la diagnosi precoce viene ignorata, chi ne è colpito si ritroverà nelle condizioni di cure più difficili e meno utili per la guarigione.

Fino a 30mila diagnosi in meno in un mese

In Italia si fanno circa 1.000 diagnosi di cancro al giorno e l’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) valuta dalle 24.000 alle 30.000 le diagnosi in meno nei mesi del lockdown, dati che si ripercuoteranno in futuro sulla salute della gente e sul SSN.

Parte la campagna “Percorso azzurro”

Il mese di ottobre è stato in “rosa”, il colore che identifica la prevenzione del cancro al seno. Allora facciamo azzurro il mese di novembre, il mese dedicato agli uomini. La LILT Associazione di Varese aderisce alla campagna del “Percorso azzurro – LILT for men” e offre la possibilità a chi ne faccia richiesta di sottoporsi alle visite urologiche gratuite con i nostri specialisti. L’obiettivo della campagna è quello di diffondere la cultura della prevenzione anche alla popolazione maschile che, di solito, è un po’ meno attenta e disponibile alla prevenzione solo, forse, per inclinazioni culturali.

La campagna in provincia di Varese

Proprio per questo la LILT mette in campo una campagna di sensibilizzazione e di prevenzione sul territorio varesino. Il carcinoma della prostata è la sesta causa di morte ed è diventata, nell’ultimo decennio, la neoplasia più frequente nella popolazione maschile nei paesi occidentali rappresentando il 20% di tutti i tumori maschili diagnosticati a partire dai 50 anni di età.

Dati alla mano, a livello nazionale sono oltre 14 milioni gli uomini a rischio per fascia di età, familiarità o altri fattori, mentre ogni anno sono stimate più di 30.000 nuove diagnosi con un’incidenza di circa 100 nuovi casi al giorno.

Dunque, in questa tematica è di straordinaria importanza la diagnosi precoce che porta il 95% dei pazienti asintomatici a scoprire il tumore della prostata con dieci anni di anticipo, aumentando notevolmente la possibilità di sconfiggerlo.

Grazie alla condivisione dell’impegno da parte dell’Unità Operativa di Urologia dell’ASST Valle Olona diretta dal professor Carlo Buizza, la LILT  di Varese è lieta di quindi proporre le giornate di prevenzione delle patologie maschili presso l’ambulatorio Girola di Busto Arsizio in via Venegoni 11 attraverso visite gratuite.

Telefonate numerosi al numero 380 8644677 per regalarvi buoni momenti di sicurezza per il futuro.

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