Venegono Superiore

“Giù le mani dal Pratone”: tre liste e uno striscione contro le nuove cucine

Appena iniziato l'aria intorno al cantiere per il primo lotto della futura area feste nel parco già s'infiamma

“Giù le mani dal Pratone”: tre liste e uno striscione contro le nuove cucine
Tradate, 31 Luglio 2020 ore 11:50

Ieri sera, giovedì 30 luglio, affisso uno striscione ai cancelli del parco cittadino di Venegono Superiore: “Giù le mani dal Pratone”.

Iniziano i lavori per le cucine, e le proteste: “Giù le mani dal Pratone”

I lavori per le nuove cucine al Parco Pratone sono iniziati ormai da una settimana. E insieme ai primi interventi degli operai, sono iniziate, anzi riprese, le polemiche. Il progetto (QUI NEL DETTAGLIO) prevede la realizzazione di un prefabbricato ad uso cucine, bagni e magazzino all’interno dell’attuale piattaforma in cemento dove ogni estate veniva installato il tendone che ospitava feste e concerti. Primo passo di un progetto più ampio che mira a dotare l’area verde di un’area feste stabile e utilizzabile per tutto l’anno e che già l’anno scorso in occasione dei vari passaggi consiliari aveva mosso non poche polemiche da parte dell’opposizione di Intesa Civica. Ieri un nuovo atto: uno striscione con scritto “Già le mani dal Pratone” affisso in serata da alcuni rappresentanti di Intesa Civica, della lista Con Venegono di Roberto Castiglioni e di Richiamo Nazionale, rappresentata in paese da Pierluigi Lisci.

 Un progetto contestato

Intesa Civica si è sempre detta in consiglio fortemente contraria all’opera che, spiegava, sarebbe andata a “cementificare ulteriormente il Parco Pratone”. Vista la necessità però di adeguare l’area feste cittadina (non più a norma), i consiglieri spiegavano sarebbe stato meglio, e più conveniente, ampliare la Casa Alpina che già oggi ospita alcuni eventi. Soluzione però esclusa non solo dall’Amministrazione ma come più volte ripetuto in consiglio comunale, anche dai tecnici indicati dalle liste di maggioranza e opposizione che erano stati riuniti in commissione Paesaggio per lavorare al progetto. L’ampliamento, spiegavano, oltre a dei problemi legati alla posizione della Casa Alpina e alle misure troppo strette della sua cucina per far fronte a eventi più affollati, avrebbe portato sì un’ulteriore cementificazione non prevista invece nella soluzione adottata e che, salvo problemi, dovrebbe venire ultimata entro al fine dell’anno.

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“Polemiche sul nulla”

Striscione e contestazione non smuovono l’Amministrazione.

“Si fa polemica sul nulla – spiega l’assessore in quota Fratelli d’Italia Fabrizio Passannante – il progetto è stato condiviso e realizzato insieme anche il tecnico incaricati dalle minoranze, Intesa Civica compresa, tutti concordi nell’escludere la possibilità di ampliare la Casa Alpina. Un lavoro in commissione apprezzato anche dalla minoranza, che con una lettera all’ufficio tecnico si era complimentata per il lavoro. Non ci sarà un aumento dell’area cementificata ma anzi un maggiore utilizzo di quella che lo è già, per tutto l’anno a vantaggio dei nostri cittadini e delle nostre associazioni”.

Cementificazione ulteriore che, assicura sempre l’assessore, non ci sarà nemmeno per la futura area fitness che sorgerà al posto dell’area cani (finanziati con le risorse del “Piano Marshall” della Regione), dall’altra parte del fosso che “taglia” il Pratone e che “sarà realizzata con una pavimentazione in materiale antitrauma, ecocompatibile, e in uno spazio oggi di fatto inutilizzato dai venegonesi. Quest’area, unica in provincia di Varese e che ho proposto io per primo ai colleghi di maggioranza, aumenterà l’attrattività del nostro Parco e offrirà un motivo in più per i nostri concittadini e quelli di tutto il territorio per frequentare il Pratone”.

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