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La richiesta

Fontana: “Riaperture in tempi brevi ma nessun liberi tutti”

Secondo il governatore lombardo, già dalla prossima settimana si potrebbero stabilire procedure che "diano a tutti la possibilità di riacquistare un po' di libertà", partendo da bar e ristoranti

Fontana: “Riaperture in tempi brevi ma nessun liberi tutti”
Cronaca Saronno, 15 Aprile 2021 ore 18:31

Forte di un indice Rt regionale pari a 0.78 e di un’incidenza settimanale di contagi di 162 nuovi casi ogni centomila abitanti, anche il presidente lombardo Attilio Fontana torna a fare pressioni in merito alle future riaperture che, sottolinea, dovranno avvenire “seguendo il criterio della progressività e del buonsenso”.

Fontana, riaperture “graduali già dalla prossima settimana”

“I dati della Lombardia evidenziano un trend positivo – aggiunge – e che ci portano a guardare a un ritorno graduale alla libertà di cui tutti abbiamo bisogno”. Il governatore lombardo si allinea quindi alla richiesta avanzata quest’oggi, giovedì 15 aprile, da tutte le Regioni al Governo e al Comitato tecnico scientifico (domani si riunirà la Cabina di regia che affronterà il tema).

“Personalmente – spiega Fontana – sono dell’opinione che gradualmente, già dalla prossima settimana, si possano stabilire procedure che diano a tutti la possibilità di riacquistare un po’ di libertà e, soprattutto, alle attività commerciali di programmare la ripresa lavorativa”.

Bar e ristoranti per primi, all’aperto

Secondo il presidente lombardo i primi negozi a rialzare le serrande potrebbero essere i bar e i ristoranti che, contando sull’arrivo del bel tempo, potrebbero servire i clienti in tavoli collocati all’aperto. “Già questo sarebbe un piccolo, ma importante allentamento. Penso anche a cinema, teatri, piscine e palestre, che da mesi ormai aspettano di poter riaprire in sicurezza seguendo i protocolli necessari”.

“Fondamentale – conclude Attilio Fontana – è che tutti noi continuiamo a comportarci con grande senso di responsabilità, affinché ogni allentamento non sia vissuto come un “liberi tutti”, ma come una grande opportunità da non sprecare”.