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Dati e grafici

A Varese e Como incidenza sotto i 200. Massima attenzione sui focolai in azienda

Tutti i numeri di Ats Insubria su contagi, incidenza e vaccinazioni nelle due province

A Varese e Como incidenza sotto i 200. Massima attenzione sui focolai in azienda
Cronaca Varese, 15 Aprile 2021 ore 14:21

Buone nuove sul fronte della lotta al coronavirus nelle province di Varese e Como e soprattutto nella seconda dove finalmente la morsa della terza ondata sembra allentare concretamente. A rilevarlo i dati settimanali di Ats Insubria.

Varese e Como, incidenza sotto i 200, contagi in calo

In entrambe si contano 192 casi ogni 100mila abitanti, sopra la media regionale ma ben al di sotto della soglia critica dei 250 della zona rossa. Pur rimanendo tra le province che mostrano giornalmente dati piuttosto alti sui nuovi contagi la situazione risulta in forte miglioramento nelle province di Varese e Como. Nell’ultima settimana si sono contati 2.851 nuovi (1.722 su Varese, 1.129 su Como) a fronte di 40.235 tamponi (22.148 su Varese, 18.087 su Como).

Una settimana fa, i nuovi casi erano  stati 3.122 (1.899 su Varese, 1.223 su Como) a fronte di 37.365 tamponi (22.723 su Varese, 14.912 su Como).

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Anche a livello degli ambiti delle singole ASST l’incidenza è fortemente calata negli ultimi sette giorni risultando in tutti inferiore ai 250 casi per 100mila abitanti, con una leggera risalita negli ultimi giorni su Sette Laghi e Lariana dovuta, ha spiegato il Direttore Sanitario Giuseppe Catanoso, “più a un fattore matematico per il maggior numero di tamponi che a un aumento effettivo del contagio”.

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Il miglioramento è particolarmente evidente se si confronta la mappa dell’incidenza nei singoli Comuni a distanza di un mese:

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Occhio alle aziende

“Ci sono piccoli focolai in molte aziende e questo ci ha messo un po’ in allarme – ha evidenziato Catanoso – forse non si è stati molto attenti alle misure di sicurezza”.

Un ambito quello aziendale su cui Ats Insubria ha deciso di estendere il suo portale EmerCovid, già impiegato con successo per le Amministrazioni Comunali e per le scuole. Lo ha spiegato il dottor Paolo Bulgheroni, direttore dipartimento Prevenzione Igiene Sanitaria:

“Serve per coinvolgere attivamente i medici competenti delle aziende e per identificare contatti a rischio in azienda tempestivamente in caso di persona positiva. Permette di intervenire per evitare l’insorgere di focolai in azienda. Quando ci sarà un calo dei numeri complessivi, permetterà di intercettare e arginare focolai per evitare anche che si estenda al di fuori delle aziende. Al momento i focolai in azienda sono circa il 5% di tutti i focolai attivi in Ats Insubria; essi vedono da un minimo di 2 soggetti positivi fino a massimo di 30. Registriamo una criticità diffusa in questo setting e vogliamo cercare di migliorare l’attività preventiva: è importante intercettarli perché non facciano da veicolo del virus fuori dal contesto aziendale”.

La campagna vaccinale

Infine, i numeri della campagna vaccinale. Le vaccinazioni fatte ad oggi tra Como e Varese sono 282.394, incluse le seconde dosi: a Como 108.649 a Como, 173.745 a Varese. Quasi conclusa la campagna per over80, con le domiciliari che continueranno fino a fine mese sulle poche migliaia di rimanenti dei 103mila aderenti alla campagna (su 125mila persone).  Quasi al 100%, nonostante i timori per AstraZeneca e la sospensione decisa dalla Regione dopo le circolari statali, la somministrazione al personale scolastico al quale saranno comunque garantite le seconde dosi.

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Ora gli sforzi sono (quasi) tutti concentrati sugli over 70 e sulle categorie fragili: si sono prenotate tramite il sistema di Poste 121.779 persone, il 79% della fascia d’età di riferimento, cui vanno aggiunti 9.178 disabili e 13.502 estremamente vulnerabili. Nei primi tre giorni gli hub dell’Ats Insubria hanno somministrato oltre 6mila dosi che si punta a incrementare nelle prossime settimane con l’attivazione di ulteriori linee vaccinali per “assorbire” anche i richiami degli over80 senza rallentare la nuova fase della campagna.