Cronaca
Valle Olona

Dal Centrodestra di Castellanza: "I sindaci dicono no alla riunione congiunta dei Consigli Comunali"

Soragni: "Chiederemo di aprire alla partecipazione dei cittadini".

Dal Centrodestra di Castellanza:  "I sindaci dicono no alla riunione congiunta dei Consigli Comunali"
Cronaca Valle Olona, 22 Novembre 2021 ore 17:01

Due settimane fa il Centrodestra Unito per Castellanza aveva invitato le Amministrazioni Castellanza, Marnate e Olgiate a convocare un Consiglio comunale congiunto per ribadire la volontà del territorio dei tre comuni di pretendere una rapida soluzione.

I sindaci non accolgono la proposta del  Centrodestra di un Consiglio comunale

"Dopo qualche giorno di imbarazzato silenzio è arrivata la prima - e probabilmente unica – risposta. A redigerla, il sindaco di Marnate. Ovviamente negativa.
Nel dettaglio la risposta recita che “ … la proposta è irrituale ed irricevibile. In particolare, infatti, non esiste nel diritto pubblico la fattispecie di una seduta del Consiglio Comunale in maniera condivisa in quanto il CC è organo di governo dell’Ente cui appartiene ed ha competenza all’interno dell’Ente medesimo”. E, in calce alla lettera, aggiunge: “Posto quanto sopra, relativamente agli argomenti indicati nella Sua richiesta, mi riporto integralmente al comunicato stampa pubblicato ieri sulla stampa locale a firma mia e dei miei colleghi Sindaci di Castellanza e di Olgiate Olona”.

 

La risposta non convince e non soddisfa

Una risposta quella dei sindaci che però non convince e soddisfa il Centrodestra di Castellanza guidato da Angelo Soragni.  "La lezioncina riguardo al funzionamento del Consiglio comunale è del tutto fuori luogo. Sappiamo benissimo quali sono le prerogative del CC, ma altrettanto bene sappiamo che in molti casi altre città hanno convocato congiuntamente i propri consigli comunali per discutere pubblicamente di tematiche di comune interesse allo scopo di dare segnali di indirizzo politico chiari: basta fare una veloce ricerca su “Google” per averne riscontro. Ma, come si può notare, la risposta è in perfetto stile burocratese, la forma preferita da chi vuole evitare di rispondere a domande che considera scomode. Allora proviamo a riproporre ai Sindaci le domande rispetto alle quali i cittadini esigono risposte semplici e chiare: volete o no iniziare ad informare compiutamente i cittadini dei vostri comuni riguardo a ciò che tutti gli Enti e Società coinvolti stanno effettivamente facendo per risolvere il problema? Volete o no iniziare a prendervi uno straccio di responsabilità invece di continuare a nascondervi dietro ad annunci in conferenza stampa? E, purtroppo, siamo obbligati a sottolineare in particolare il comportamento del sindaco di Castellanza. Visto che la proposta della riunione congiunta dei Consigli Comunali era stata formulata da rappresentanti del comune di Castellanza, sarebbe stato logico che la sindaca Cerini si assumesse almeno la responsabilità di rispondere direttamente. Anche perché la proposta si proponeva di assumere un comportamento solidale e unitario da parte di tutti, maggioranze ed opposizioni dei tre comuni. E invece no, anche questa volta Cerini ha scelto di non rispondere, di non esporsi, e di escludere ogni possibilità di collaborazione. Davanti a questo comportamento ed al tenore elusivo della risposta ricevuta, alle minoranze rimane solo una possibilità: visto che il Carabinieri dei tre comuni non si vuole fare, chiederemo di convocare urgentemente un consiglio comunale di Castellanza sul tema delle puzze”.

 

Chiederemo di aprire alla partecipazione dei cittadini

Soragni prosegue  precisando che l'intenzione è quella di "chiedere che sia aperto alla partecipazione dei cittadini". "Così avremo modo di verificare se tutto l’interesse riguardo a questo tema, che viene esibito nel corso delle immancabili conferenze stampa ma che poi non genera nessuna reale azione da parte della Giunta Cerini, è concreto oppure no. E vedremo anche se la volontà di informare e coinvolgere la cittadinanza tanto sbandierata in campagna elettorale del gruppo “Partecipiamo” (!?) era reale o solo chiacchiera da “conferenza stampa”, ha concluso Soragni.