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Incendio

Spento l'incendio nei boschi di Angera: allerta contro il rischio focolai

Lotta senza sosta contro l'incendio da parte dei Vigili del Fuoco, sul posto anche Tradate

Spento l'incendio nei boschi di Angera: allerta contro il rischio focolai
Cronaca Valli e Laghi, 16 Aprile 2022 ore 09:40

Non si arrestano le fiamme divampate ieri, venerdì 15 aprile, nei boschi sul monte San Quirico ad Angera.

Incendio ad Angera: il monte San Quirico in fiamme

L'allarme era partito poco prima delle 18. Sul posto si erano subito precipitate diversi equipaggi dei Vigili del Fuoco dai distaccamenti di ispra, Laveno e Tradate con cinque automezzi, cui si sono aggiunti i volontari dell'Anti Incendio Boschivo e, in serata, un elicottero antincendio regionale. Una lotta impari: al loro arrivo gli operatori hanno trovato un incendio che già interessava circa 8 ettari di bosco con diversi fronti attivi.

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Nel giro di poche ore il fronte aveva raggiunto la cima del monte San Quirico. L'impegno dei Vigili del Fuoco si era dunque concentrato a protezione di sette abitazioni e una chiesa, forte dell'arrivo del Nucleo SAPR (Sistemi Aeromobile e Pilotaggio Remoto) con droni muniti di termocamere e di nuovi rinforzi: 25 operatori e 9 automezzi. Le operazioni sono continuate tutta la notte.

L'arrivo dei Canadair

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Questa mattina sui cieli di Angera si è visto in azione il primo Canadair, un "Can21" partito da Genova e altri due sono in volo sempre da Genova e da Roma-Ciampino. La lotta dal cielo contro le fiamme è combattuta anche da due elicotteri dell'antincendio regionale.

Nella serata di ieri, sabato 17 aprile, l'incendio risultava domato e senza più fronti attivi. Sul posto è rimasto per tutta la notte un presidio dei Vigili del Fuoco con una squadra e con l'Unità di Crisi Locale e gli specialisti del TAS (Topografia Applicata al Soccorso). Nella notte hanno operato gli specialisti del SAPR con droni e termocamere per individuare i "punti caldi" da cui sarebbero potute ripartire le fiamme.

Oggi sopra l'area interverranno nuovamente i mezzi aerei per eliminare il rischio di nuovi focolai.

 

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