Donazione

Consegnato al Del Ponte il polisonnigrafo donato dal Ponte del Sorriso Onlis

Lo strumento è portatile, e permetterà quindi il monitoraggio a domicilio dei pazienti, soprattutto i più piccoli

Consegnato al Del Ponte il polisonnigrafo donato  dal Ponte del Sorriso Onlis
Varese, 21 Novembre 2020 ore 12:25

E’ stato consegnato nei giorni scorsi il polisonnigrafo portatile acquistato dalla onlus Il Ponte del Sorriso per il Centro del Sonno dell’Ospedale Del Ponte di Varese.

Un polisonnigrafo portatile per il Centro del Sonno al Del Ponte

“Il sonno è un bene prezioso, dormire bene vuol dire mantenere attive le nostre difese, il sistema immunitario funziona meglio se il sonno è regolare. Dormire bene permette di affrontare meglio la giornata e di migliorare la qualità della vita. Lo stress e le preoccupazioni rischiano di mettere in crisi questa risorsa preziosa quindi dobbiamo tutelarla a partire dai nostri bambini “

Così la dottoressa Luana Nosetti, Responsabile del Centro del Sonno all’Ospedale del Ponte, commenta la consegna avvenuta alla presenza del Direttore Sanitario di ASST Sette Laghi dottor Lorenzo Maffioli, di un polisonnigrafo portatile NOX A1, dono de Il Ponte del Sorriso Onlus.

Il nuovo strumento

Si tratta di un vero gioiello tecnologico in grado di registrare simultaneamente molti parametri vitali (elettroencefalogramma, elettrocardiogramma, attività respiratoria, misurazione dei gas ematici, sensori di posizione, elettromiografia, sensore di russamento). L’apparecchio è di piccole dimensioni e facilmente trasportabile dunque può essere utilizzato per un’intera notte anche fuori dall’ospedale.

L’importanza del sonno e i danni dell’ansia Covid

In questo periodo l’ansia causata della pandemia da Covid-19 provoca più facilmente insonnia e risvegli notturni. Inoltre la diminuzione dell’attività fisica e la minor esposizione ai raggi solari possono modificare il sonno favorendo l’insorgenza di alcune tipiche patologie tra cui i disturbi respiratori del sonno che nei piccoli costituiscono un importante problema con gravi ricadute sulla crescita, sul sistema immunitario e  sullo sviluppo neurocognitivo. Oggi si tendono a ridurre il più possibile i ricoveri ospedalieri nei pazienti affetti da disturbi respiratori del sonno ma resta la necessità di effettuare talora con urgenza questo esame sia nei piccoli a rischio di morte in culla (SIDS) sia nei bimbi con gravi disturbi respiratori del sonno spesso legati a patologie preesistenti come ad esempio la Sindrome di Prader-Willi.

Un modo per curare i bambini a casa

polisonnigrafo ponte del sorriso onlus

“Per un bambino il ricovero in ospedale è sempre un momento difficile da affrontare. Per quanto si renda l’ambiente allegro, colorato e accogliente, l’impatto con il mondo ospedaliero, così diverso dalla propria quotidianità, rimane un passaggio delicato. I bambini dovrebbero essere il più possibile curati a casa, circondati dagli affetti famigliari e dai propri punti di riferimento, come i giochi e le abitudini che scandiscono la giornata. Per questo motivo – dichiara Emanuela Crivellaro, Presidente de Il Ponte del Sorriso Onlus – abbiamo cercato uno strumento che potesse consentire di effettuare una polisonnografia completa a domicilio, evitando così lo stress da ricovero a tutta la famiglia, soprattutto in bambini molto piccoli. Un grazie di cuore a coloro che, anche in un periodo così difficile per la raccolta fondi, hanno contribuito con generosità”

Stress minore e monitoraggio completo

“Una tecnologia ospedaliera che va al domicilio del piccolo paziente – afferma il Professor Massimo Agosti, Direttore del Dipartimento Donna e Bambino di ASST Sette Laghi e Responsabile del Reparto di Neonatologia e Pediatria dell’Ospedale Filippo Del Ponte – minimizzando lo stress per il bambino e i suoi familiari e garantendo al tempo stesso un monitoraggio tempestivo e completo. Con l’acquisto di questo prezioso strumento Il Ponte del Sorriso ha raccolto con sensibilità la nostra esigenza, consentendo alla dottoressa Nosetti e al suo team del Centro del Sonno di continuare a seguire puntualmente  i numerosi bambini che continuano a giungere da tutta la Lombardia e da altre regioni Italiane nonostante le limitazioni causate dalla pandemia. Alla fondazione e a tutti i benefattori va dunque il nostro ringraziamento e quello dei genitori dei nostri bambini!”.

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