Cantù

Cani maltrattati e uccisi a Cantù: oltre 6mila euro di multa al proprietario

Nel suo giardino erano stati ritrovati i resti di 4 cani uccisi “con crudeltà e senza necessità"

Cani maltrattati e uccisi a Cantù: oltre 6mila euro di multa al proprietario
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L’indagine ha preso il via a marzo 2019, a seguito di segnalazioni di alcuni cittadini il Comando è intervenuto in un immobile fatiscente in via Ghandi a Cantù, per accertare presunti maltrattamenti di animali.

Cani maltrattati e uccisi a Cantù: oltre 6mila euro di multa al proprietario

Dopo diversi sopralluoghi e una meticolosa attività di indagine: è stato individuato il proprietario degli animali, un cittadino canturino di circa 60 anni. L’uomo è stato deferito all’A.G. per il reato di uccisione di animali. Nella richiesta di rinvio a giudizio redatta dal P.M. si legge che “con crudeltà e senza necessità cagionava la morte di quattro cani seppellendoli nel giardino di casa al fine di occultarne il ritrovamento”. E’ stato poi deferito per il reato di maltrattamento di animali in quanto “per crudeltà e senza necessità teneva all’interno del proprio immobile, in condizioni di degrado senza cibo né acqua un ulteriore cane”.

Al termine del procedimento penale, nel tardo mese di dicembre, l’imputato è stato ritenuto colpevole dei reati grazie al solido quadro probatorio preparato con la attenta attività di indagine del Corpo di Polizia Locale di Cantù. Il reo è stato condannato ad una multa di € 6.750,00 sostitutiva della pena detentiva della reclusione per mesi tre.

Uno scenario terrificante

Nel 2019, in uno scenario di completo degrado è stato trovato un cane di razza AmStaff di colore grigio. Si trovava in stato di abbandono, completamente al buio, con finestre e serramenti chiusi ed in condizioni di pietoso degrado con i pavimenti completamente ricoperti di escrementi, senza acqua e cibo a disposizione. Aveva occhi fortemente arrossati e gonfi, sintomo del lungo trascorso al buio ed al chiuso. Il luogo, viste le inqualificabili condizioni igieniche e di sicurezza, è stato dichiarato incompatibile con l’occupazione umana da parte dei tecnici dell’ATS Insubria. Quattro cani erano stati seppelliti nell’area vicino all’abitazione dell’uomo, sempre in via Gandhi.

Da verifiche compiute in due diversi momenti successivi anche a seguiro di esposto pervenuto dall’Enpa Sezione di Como, gli operanti si sono recati nell’abitazione dell’indagato, e dopo un’altra perlustrazione hanno accertato l’esistenza di tre carcasse di cani, di cui una in avanzato stato di decomposizione proprio al limite della recinzione ed in una fossa non coperta, le altre all’interno di un cortile. Le condizioni delle salme erano tali da rendere impossibile la proprietà o il motivo del decesso degli animali. Secondo l’indagato i cani sono state vittime di avvelenamento perpetrato da ignoti per le quali non era stata inoltrata segnalazione alle Autorità competenti.

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