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Aria Spa fa ancora...acqua: da rifare il bando per i centri estivi

Bando aperto, annullato e riemesso. Oltre 600 tra Comuni e parrocchie che hanno già attivato i centri estivi dovranno ripresentare le pratiche daccapo. Astuti (Pd): "Efficienza lombarda ormai scomparsa"

Aria Spa fa ancora...acqua: da rifare il bando per i centri estivi
Cronaca Saronno, 15 Giugno 2021 ore 18:12

A denunciarlo il consigliere regionale Pd Samuele Astuti dopo la delibera della Giunta Regionale chje ieri, 14 giugno, ha annullato il precedente bando per i centri estivi e ne ha emesso uno nuovo. Insomma, tutto da rifare.

Disfunzione di Aria Spa, da rifare il bando per i centri estivi

Una nuova disfunzione di Aria Spa, la società di Regione Lombardia già responsabile dei disservizi della piattaforma per la prenotazione dei vaccini anti Covid agli over 80, sta mettendo in grande difficoltà Comuni e parrocchie che stanno organizzando centri estivi per bambini  e adolescenti.

La giunta regionale, nella seduta di ieri,  ha annullato il bando precedente e deliberato l'emissione di un nuovo bando. La decisione, come si spiega nella delibera di giunta, è così motivata: “con decreto n. 8040 del 14.06.2021si è proceduto alla revoca del decreto n. 6753 del 19/05/2021 e all’annullamento della procedura conseguente in ragione alle anomalie/disfunzioni che si sono riscontrate nella gestione dell’accoglimento delle domande nel sistema informativo presentate da parte degli enti, comuni o enti capofila di Ambito, come dichiarato dalla società ARIA S.p.a. con nota prot. n. 30923 del 11/06/2021”

Astuti: "Ormai l'efficienza lombarda è scomparsa"

"Oltre seicento Comuni o parrocchie in Lombardia avevano già partecipato al Bando estate insieme della Regione e ora scoprono di dover rifare tutto – spiega il  consigliere regionale del Pd Samuele Astuti -. Un disagio notevole e, soprattutto, un nuovo esempio di come la tanto decantata efficienza lombarda sia ormai scomparsa. I centri estivi sono già partiti e tanti enti e tante parrocchie non si aspettavano di dover rifare le procedure che avevano concluso, come richiesto dalla Regione, già da giorni. Ci chiediamo che cosa abbia originato questo ennesimo problema, su un bando tutto sommato abbastanza semplice. Ne chiederemo conto a Fontana e all’assessore Caparini. Occuparsi di famiglia è anche far funzionare i bandi, e non solo i convegni".