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Birra, lago e pane

A Como nasce la Bread Beer con il pane avanzato dei negozi. E i ragazzi del Cfp creano ricette tipiche per un aperitivo lariano

Comaschi e turisti potranno acquistare nei negozi al dettaglio la birra made in Como e accedere al ricettario del Cfp.

A Como nasce la Bread Beer con il pane avanzato dei negozi. E i ragazzi del Cfp creano ricette tipiche per un aperitivo lariano
Cronaca Comasca, 06 Maggio 2021 ore 15:25

Con l’avvio della stagione turistica è stata presentata l’iniziativa Bread Beer Lago di Como, con il relativo lancio di un prodotto interamente legato al territorio comasco: una birra artigianale ottenuta dal pane invenduto salvato dai panificatori Associati a Confcommercio Como e prodotta a km zero.

Un progetto fortemente voluto da Confcommercio Como e proseguito con la collaborazione del Centro di Formazione Professionale di Como CFP i cui allievi hanno voluto dare il loro contributo realizzando ricette con l’utilizzo di prodotti del territorio da abbinare alla Bread Beer in modo da proporre l’Aperitivo del Lago di Como, per valorizzare la tipicità della gastronomia locale in modo sostenibile.

A Como nasce la Bread Beer con il pane avanzato dei negozi

“Il mio grazie va ai commercianti che hanno creduto in questo progetto e che lo sostengono con entusiasmo – ha commentato il presidente di Confcommercio Como Giovanni Ciceri – E’ un piccolo gesto ma che dimostra grandissima solidarietà, soprattutto in un periodo tanto difficile per il settore della ristorazione”.

“Bisogna riattivare l’entusiasmo attorno al settore della ristorazione che è stato attaccato fortemente dalla pandemia – ha aggiunto Simone Gatto, Amministratore Unico AFOL Como –Agenzia per la Formazione l’Orientamento e il Lavoro – Contiamo con l’anno prossimo di ripartire con l’Erasmus e tutte le nostra iniziative. Questo progetto è il primo passo”.

A delineare il progetto è il direttore di Confcommercio Como, Graziano Monetti:

“L’idea è di Biova, che nasce dal recupero del pane invenduto dai panifici comaschi per produrre la birra. Porta con sé concetti attualissimi e fondamentali, temi principali nel Recovery Fund: economia circolare e lotta allo spreco alimentare, per poter contenere in un prodotto come la birra tutti questi importanti messaggi che possono garantire un futuro più sostenibile. Abbiamo lavorato per preparare le aziende alla ripartenza. Si intravvede una luce in fondo al tunnel grazie alle vaccinazioni e al green pass, non dobbiamo farci trovare impreparati”. E aggiunge: “La Bread Beer ha una forte connotazione turistica, ha un messaggio di sostenibilità e mettendo insieme questi elementi abbiamo trovato nella scuola un fortissimo partner per realizzare un percorso didattico con i ragazzi per realizzare aperitivi con una forte connotazione territoriale. E’ stato quindi messo a punto un ricettario tradotto in 7 lingue. Obiettivo è dare un benvenuto ai turisti che arriveranno sul nostro territorio”.

La birra è già in distribuzione. In ambito ristorazione il prezzo consigliato è di 5/6 euro mentre negli alimentari di 3/3,50 euro. Per scelta di Confcommercio invece non verrà venduta nella grande distribuzione.

I ragazzi del Cfp creano ricette tipiche per un aperitivo lariano

“E’ un’opportunità importante per la scuola e per i ragazzi – ha commentato Antonella Colombo, direttrice del Cfp di Como – Ha dato un impulso importante ai ragazzi perché noi lavoriamo sempre con delle commesse reali. Hanno partecipato in maniera attiva, li ho visti carichi quando hanno incontrato la commissione che ha valutato il loro lavoro. E’ un progetto nato velocemente, in un momento in cui il clima della scuola era piatto, è stato una luce in fondo al tunnel. I ragazzi hanno pensato a proposte culinarie che sono perfette anche per il delivery, importante in questo momento, e hanno utilizzato prodotti locali”.

“Cerchiamo di portare il recupero più possibile intorno a noi, affinché diventi massa – ha spiegato Franco Dipietro di Biova – Trasformiamo il recupero in prodotti di nuovo valore, in questo caso una birra. E’ una ricetta senza tempo, inventata dagli assiro-babilonesi, che oggi si può usare per contenere un po’ il surplus alimentare. 150 kg di pane diventano 2500 litri di birra artigianale. Diminuiamo l’eccedenza, lo scarto, e questo è un obiettivo dell’Agenda 2030 dell’Unione Europea, ma il fatto di utilizzare il pane per la fermentazione ci permette di risparmiare fino al 30% di materie prime”.
Ha concluso Francesco Agostoni, presidente dei Panificatori comaschi: “Andando avanti cercheremo di coinvolgere sempre più panificatori possibili. E in questo contesto volevo ricordare Giuseppe Beretta, storico panificatore comasco, che è mancato qualche settimana fa per il Covid. La situazione è pesante per tutti, ci ha lasciato un grande vuoto. Personalmente mi manca moltissimo perché mi è sempre stato vicino e di grande aiuto”.

I Panifici coinvolti:

Per la prima cotta già prodotta (birra in distribuzione)

Per la seconda cotta  (birra in produzione)

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