Cronaca
Tradate

200mila euro dalla Regione per l'ex Convento di Tradate

Dopo l'esclusione dal bando per i borghi storici le risorse per la ristrutturazione arriveranno grazie a un ordine del giorno presentato da Francesca Brianza

200mila euro dalla Regione per l'ex Convento di Tradate
Cronaca Tradate, 16 Dicembre 2021 ore 13:56

Il Consiglio Regionale ha approvato un ordine del giorno che stanzia 200mila euro per il restauro dell’ex Convento dei Padri Serviti di via Crocefisso a Tradate.

Risorse in arrivo per l'ex Convento del Crocifisso di Tradate

Prima la delusione per l'esclusione (non certo imprevedibile) dal bando per i borghi storici, ora la soddisfazione per lo stanziamento di 200mila euro che permetteranno a Tradate di completare il restauro dell'ex Convento del Crocifisso a Tradate, chiudendo così, si spera, una vicenda che si trascina da oltre 10 anni.

Ad annunciarlo la Vicepresidente del Consiglio Regionale Francesca Brianza, firmataria dell'ordine del giorno presentato al Pirellone.

"Negli ultimi anni Tradate ha conosciuto un grande sviluppo dal punto di vista culturale - commenta Brianza - grazie alla riqualificazione di Villa Truffini e alla realizzazione del polo Frera che, tra le altre cose, comprende due musei e una biblioteca all’avanguardia. Con questo stanziamento sono molto orgogliosa di compartecipare, insieme all’amministrazione, al completamento di questo bel percorso che arricchirà ancora di più l’offerta culturale di Tradate".

Quelli destinati a Tradate sono solo una parte del milione di euro frutto di una ripartizione di risorse, scaturite dalla manovra di bilancio regionale 2022-2024, aggiunte al Piano Lombardia per il finanziamento di investimenti infrastrutturali sul territorio.

“Grazie a questo stanziamento - conclude Brianza - sarà possibile riqualificare questo immobile di pregio e dal grande valore storico che potrà così godere di una seconda vita attraverso la realizzazione di nuovi spazi espositivi e per molteplici attività culturali”.

I lavori

Come si diceva, la vicenda era iniziata oltre una decina d'anni fa quando l'Amministrazione di Stefano Candiani decise di mettere mano all'immobile storico caduto in rovina, per restituirlo al suo antico splendore e strapparlo al degrado facendone un nuovo polo culturale. Il progetto tradatese riuscì anche ad aggiudicarsi dei finanziamenti ma, di fatto, non partì mai.

9 foto Sfoglia la gallery

L'Amministrazione Cavalotti, nonostante gli annunci, riuscì a fare ben poco a causa del fallimento della ditta incaricata, che lasciò l'edificio senza il tetto alla mercè degli agenti atmosferici. A Cavalotti seguì l'Amministrazione Galli, con un progetto più ampio inoltrato alla Sovrintendenza che però al pari del precedente, non fece in tempo a tradursi in lavori.

Le novità tutte negli ultimi anni con l'Amministrazione Bascialla, che ripartì con un primo intervento di messa in sicurezza puntando almeno alla posa di un nuovo tetto che potesse salvare il salvabile. Quest'anno, dopo la realizzazione di una copertura temporanea per il tetto, è stata abbattuta una parte priva di interesse storico riaprendo l'antico chiostro, e sono iniziati i lavori per il consolidamento delle fondamenta e la sostituzione delle puntellature lasciate dall'azienda fallita due Amministrazioni prima.