Cronaca
Operazione Gdf

1500 investitori truffati: sequestrati 21 milioni di euro, 11 indagati fra Svizzera e Italia

Avrebbero indotto gli investitori a impiegare le proprie risorse finanziarie in fondi privi di liquidità, tramite una società maltese che in realtà "girava" i soldi direttamente agli indagati

1500 investitori truffati: sequestrati 21 milioni di euro, 11 indagati fra Svizzera e Italia
Cronaca Varese, 07 Ottobre 2021 ore 09:39

I Finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo, propedeutico alla confisca, per  oltre 21 milioni di euro nei confronti di undici indagati, residenti in Svizzera, nel territorio lombardo, a Roma e nel pesarese, accusati di aver raggirato quasi 1.500 investitori, tra cui numerosi professionisti e imprenditori residenti sull’intero territorio nazionale che erano stati fraudolentemente convinti a effettuare investimenti in fondi mobiliari costituiti alle Isole Bermuda e nel Lichtenstein.

Polizze assicurative su fondi privi di liquidità

Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, con il coordinamento del procuratore aggiunto Eugenio Fusco e la direzione del sostituto procuratore Luigi Furno hanno consentito di ricostruire l’impianto truffaldino posto in essere dagli indagati: avevano indotto gli investitori a impiegare le proprie risorse finanziarie, direttamente o attraverso la sottoscrizione di polizze assicurative del tipo unit linked emesse da compagnie estere, in fondi gestiti da società di investimento a capitale variabile maltesi, che si sono rivelati nel tempo privi di liquidità.

La rete di società finanziarie con sede in territorio maltese era stata completamente smantellata

L’attività investigativa, condotta con la collaborazione del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, ha permesso di riscontrare che il collocamento delle polizze è avvenuto attraverso una rete di distributori assicurativi italiani tra loro collegati, alcuni dei quali oggi non più esistenti per effetto di operazioni societarie straordinarie intervenute nel corso degli anni. All’esito delle indagini, è emerso inoltre che la rete di società finanziarie con sede in territorio maltese è stata completamente smantellata e il denaro degli investitori non è stato utilizzato per alimentare i fondi in questione essendo stato, invece, instradato verso l’Italia, transitando anche da conti elvetici a beneficio dei medesimi soggetti “collocatori” delle polizze assicurative, autori della frode.

“L’odierna attività di servizio conferma, ancora una volta, il ruolo della Guardia di Finanza – dicono dal Comando Provinciale –, quale unico Corpo di polizia, a servizio del Paese, con competenza generale in materia economico-finanziaria, a tutela degli interessi dei cittadini contro ogni forma di illecito e indebito arricchimento”.