ASST Valle Olona, in collaborazione con ACOF e le associazioni C.A.O.S., LILT e Saronno Point, ha organizzato per la serata di ieri, giovedì, un evento dal titolo “Vesto il mio io – La cura come un abito creato su misura”.
La personalizzazione delle cure come abito su misura
“Questa iniziativa nasce dalla volontà di proporre una profonda riflessione sul valore della cura personalizzata”, dichiara Daniela Bianchi, Direttore Generale di ASST Valle Olona. “È necessario far dialogare il mondo sanitario con quello simbolico e culturale del tessile. Indubbio è il fatto che, oggi, la medicina stia cambiando: le cure non sono più uguali per tutti, ma vengono piuttosto adattate alla persona, proprio come un abito su misura”.
Nel momento in cui una persona affronta la malattia oncologica non necessita solo di terapie mediche, ma anche di sentirsi ascoltata, compresa, accompagnata lungo il proprio personale percorso di cura. Da ciò scaturisce “Vesto il mio io”, un progetto che combina salute, creatività e territorio, raccontando come ogni percorso di cura sia unico perché ogni persona è unica.
Al Museo del Tessile una serata tra salute, creatività e inclusione
“Sono grata e commossa e tengo molto a sottolineare come questo evento sia l’esempio concreto dell’evoluzione culturale della lotta al cancro che, integrata con il progresso scientifico, ci traghetta ad una cura che è espressione di libertà, ricerca, scambio di saperi, considerazione della persona, formazione e solidarietà. Il coinvolgimento dei pazienti, degli studenti e della comunità rende questo progetto un modello di welfare, che ci vede profondamente fieri”, sottolinea Adele Patrini, Presidente dell’Associazione C.A.O.S. odv e Delegata FAVO Lombardia.

“Vesto il mio io è un evento che abbiamo deciso di sostenere sia per sensibilizzare la popolazione sulle malattie oncologiche, sia perché riteniamo che il concetto di ‘cura su misura’ ci rappresenti perfettamente, in quanto elemento imprescindibile della presa in carico delle pazienti malate di tumore. Come LILT abbiamo deciso di apportare il nostro contributo finanziando il servizio di trucco e parrucco, ingaggiando una professionista che acconcerà e truccherà le pazienti coinvolte nella sfilata”, spiega Ivanoe Pellerin, Presidente LILT – Associazione Provinciale di Varese.
ASST Valle Olona e associazioni insieme
“Sosteniamo con piacere questa iniziativa, donando i tessuti per la creazione degli abiti, perché crediamo molto nel potere della sinergia tra diversi ambiti: medico, psicologico, territoriale. Quando i diversi player dialogano proficuamente tra di loro, a beneficiarne sono soprattutto le pazienti, ognuna delle quali deve essere ascoltata per la propria storia, per il proprio vissuto, per la propria personalità. Ecco perché la cura e tutto ciò che vi gravita intorno deve necessariamente essere tailor-made, unica. Come uniche sono tutte le persone”, conclude Marilena Borghetti, Presidente dell’Associazione Saronno Point.
L’evento, che rientra nel circuito delle iniziative legate a M(A)Y FIBER, si è tenuto al Museo del Tessile di Busto Arsizio dalle 19.15 e ha coinvolto anche sei pazienti oncologiche che hanno sfilato indossando gli abiti creati su misura per loro dagli studenti dell’Istituto ACOF Olga Fiorini.