Ufficio postale chiuso a Uboldo dopo l’incendio: cresce la preoccupazione.
La chiusura dell’ufficio continua a sollevare preoccupazioni
La lista Uboldo Civica, guidata da Claudio Pirotta, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere chiarimenti all’Amministrazione comunale e sollecitare soluzioni concrete. L’episodio ha reso inagibile la sede di via Ceriani 9, già interessata da interventi di ristrutturazione programmati. Una situazione che, di fatto, prolungherà la sospensione del servizio fino al 23 settembre, lasciando il territorio privo di un presidio considerato essenziale.
Servizi spostati nei comuni vicini: disagi per i cittadini
Nel frattempo, i cittadini sono costretti a rivolgersi agli uffici dei comuni vicini. Per il ritiro di pacchi e corrispondenza in giacenza è stato indicato lo sportello di Saronno in via Manzoni, mentre per le altre operazioni restano disponibili le sedi di Origgio e l’ufficio in via Varese ancora a Saronno.
Una soluzione che comporta inevitabili difficoltà, soprattutto per chi ha limitate possibilità di spostamento. Proprio su questo aspetto si concentra l’attenzione dei consiglieri di Uboldo Civica, che sottolineano come la mancanza di un servizio sul territorio penalizzi in particolare anziani e persone con fragilità.
La richiesta: una sede temporanea e risposte dall’Amministrazione
Da qui la richiesta di attivare una sede temporanea in paese, così da garantire continuità a un servizio pubblico fondamentale. Nel documento si richiama anche il progetto «Polis» di Poste Italiane, che prevede, tra le possibili soluzioni, l’installazione di strutture prefabbricate per assicurare i servizi nei comuni di dimensioni contenute. Esperienze simili, viene evidenziato, sono già state adottate in altri territori con situazioni analoghe.
Ad oggi, però, non risultano iniziative operative in questa direzione né comunicazioni ufficiali su eventuali interventi per limitare i disagi. L’interrogazione punta quindi a fare chiarezza sulle azioni intraprese dall’Amministrazione: se sia stato avviato un confronto con Poste Italiane per individuare una soluzione temporanea, quali misure siano previste per sostenere i cittadini durante il periodo di chiusura e quali tempistiche si prospettino per il ripristino del servizio.
L’obiettivo è quello di ottenere risposte precise e, soprattutto, di individuare strumenti utili a ridurre l’impatto di una situazione che continua a pesare sulla quotidianità di molti residenti.