Valle Olona

Torna “La Montagna Raccontata”: tre serate tra alpinismo, storie di rifugi e memoria

Tre appuntamenti, tutti a ingresso libero, per scoprire il mondo delle alte quote attraverso libri, testimonianze e incontri con gli autori. Dal ricordo dell’alpinista nepalese Nirmal Purja alle storie dei rifugisti della Valmalenco, fino alla passione per la montagna della regina Margherita di Savoia.

Torna “La Montagna Raccontata”: tre serate tra alpinismo, storie di rifugi e memoria
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«Ripartiamo a novembre con La Montagna Raccontata, mantenendo la formula dello scorso anno: tre incontri che hanno sempre la montagna come filo conduttore, ma affrontata da prospettive differenti». A presentare l’iniziativa è Silvano Landoni, vicepresidente del Club Alpino Italiano di Castellanza, che annuncia il ritorno di uno degli appuntamenti culturali della sezione, organizzato con il patrocinio della Città di Castellanza.

La rassegna, giunta all’ottava edizione, si svolgerà nella sala conferenze della Biblioteca Civica di Castellanza, in piazza Castegnate 2, con inizio alle 21. Le date da segnare in calendario sono giovedì 19 novembre, giovedì 26 novembre e giovedì 3 dicembre. Tre serate, sostenute anche dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, per incontrare autori e protagonisti di esperienze molto diverse, accomunate da un legame profondo con l’ambiente alpino.

La montagna come scuola di vita e di valori

«La montagna insegna che nessun traguardo si raggiunge senza preparazione, rispetto e consapevolezza, ma ci ricorda anche quanto siano preziosi l’aiuto reciproco, la fiducia e la condivisione. Sono valori universali, nei quali, come banca di credito cooperativo, ci riconosciamo profondamente – spiega Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate –. Dietro ogni grande impresa alpinistica, così come dietro la quotidianità di chi ha scelto di vivere e lavorare in un rifugio, ci sono persone, passioni, sacrifici, scelte coraggiose e insegnamenti che vanno ben oltre i confini del mondo alpino. Raccontare queste esperienze significa offrire occasioni di riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura, sul significato del limite, sulla capacità di affrontare le difficoltà e sull’importanza della solidarietà e della responsabilità individuale e collettiva. Il merito del Cai di Castellanza è proprio quello di non limitarsi a promuovere la frequentazione della montagna, ma di creare opportunità di incontro e di dialogo, facendo emergere anche le storie meno conosciute e mostrando le tante sfaccettature della vita in quota. In un tempo in cui tutto sembra consumarsi rapidamente, fermarsi ad ascoltare il racconto di un’esperienza, comprenderne le motivazioni e raccoglierne gli insegnamenti assume un valore ancora più grande».

Nirmal Purja, il ricordo di un alpinista oltre il possibile

Il primo appuntamento, giovedì 19 novembre, sarà dedicato a Nirmal Purja, conosciuto anche come Nimsdai, protagonista di imprese alpinistiche straordinarie e scomparso il 30 luglio 2026 sul Broad Peak, travolto da una valanga. L’incontro, intitolato Oltre il possibile, riprenderà il titolo del suo libro e permetterà di ripercorrere la vicenda dell’alpinista nepalese, diventato celebre per aver scalato tutti i quattordici Ottomila in poco più di sei mesi.

A raccontarlo sarà Monica Malfatti, giornalista freelance specializzata nella comunicazione legata al mondo della montagna, collaboratrice del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e accompagnatrice di Media Montagna. Malfatti aveva conosciuto personalmente Purja e lo aveva intervistato a lungo pochi mesi prima della tragedia.

«È una serata alla quale teniamo particolarmente – spiega Landoni – perché Monica Malfatti aveva avuto modo di parlare direttamente con lui prima della partenza per il Broad Peak. Sarà quindi anche l’occasione per ricordare un alpinista che ha spinto molto avanti i limiti dell’alpinismo estremo».

A condurre la conferenza sarà Ettore Pettinaroli, giornalista ed ex direttore di Montagna TV, che aveva favorito il contatto tra Malfatti e l’alpinista. Un incontro che, accanto al racconto delle imprese sportive, offrirà spazio alla dimensione umana di un protagonista dell’alpinismo contemporaneo.

Rifugi e rifugisti, le storie di chi vive la montagna ogni giorno

Il secondo appuntamento, giovedì 26 novembre, cambierà completamente prospettiva. Al centro della serata ci saranno infatti coloro che la montagna la vivono e la fanno vivere ogni giorno: i rifugisti. Giovanni Scognamiglio, alpinista, escursionista e scrittore già ospite in passato del Cai castellanzese, presenterà il suo libro Capanat. Volti e luoghi dei rifugisti della Valmalenco.

«È un lavoro che racconta le storie di chi gestisce i rifugi, di chi ha scelto di vivere e lavorare in quota – sottolinea Landoni –. Non si tratta soltanto di racconti di montagna, ma anche di esperienze di vita, di lavoro e di gestione di un’attività in un ambiente particolare come quello alpino».

Accanto all’autore interverranno alcuni dei protagonisti del volume: Diana Pedrotti, del rifugio Capanna Marinelli-Bombardieri, Bianco Lenatti, della Capanna Marco e Rosa, ed Emanuele Bergomi, del rifugio Zoia. Saranno loro a raccontare cosa significhi accogliere gli escursionisti, affrontare le difficoltà quotidiane della gestione di un rifugio e conciliare passione, responsabilità e sostenibilità economica. Una serata che si annuncia particolarmente vivace anche per una novità nel programma: gli interventi musicali dal vivo. «Abbiamo previsto degli intermezzi musicali, con sonorità anche un po’ rock – anticipa il vicepresidente –. Un modo diverso per accompagnare i racconti e rendere l’incontro ancora più coinvolgente».

Margherita di Savoia, la regina che amava l’alpinismo

A chiudere la rassegna, giovedì 3 dicembre, sarà invece un viaggio tra storia, arte e alpinismo. Protagonista dell’ultimo appuntamento sarà Camilla Anselmi, storica dell’arte e autrice del libro La Regina delle montagne. Margherita di Savoia e l’alpinismo. La conferenza sarà condotta dalla giornalista e scrittrice Pamela Lainati.

Attraverso una narrazione costruita anche sulla forma del diario e su documenti d’archivio, Anselmi ricostruirà la passione della sovrana per la montagna, tanto intensa da farle guadagnare l’appellativo di «Regina alpinista». Un ritratto che permetterà di riscoprire una figura femminile legata alla storia dell’alpinismo italiano, restituendo il clima culturale e sociale dell’epoca e il ruolo che la frequentazione delle alte quote ebbe nella vita di Margherita di Savoia.

Il Cai di Castellanza tra nuove sfide e cultura alpina

La nuova edizione di La Montagna Raccontata arriva, per il Cai di Castellanza, al termine di una stagione particolarmente intensa. «Quest’anno avevamo in programma 25 proposte e siamo riusciti a realizzarne 23 – racconta Landoni –. Siamo soddisfatti, perché l’attività è stata davvero ricca».

La sezione continua, intanto, ad ampliare le proprie attività, anche attraverso la collaborazione con il Cai di Busto Arsizio per le proposte rivolte ai soci senior, mentre si sta valutando la possibilità di sviluppare un gruppo dedicato ai più giovani. Prosegue inoltre l’impegno nella montagnaterapia, che affianca all’esperienza escursionistica una dimensione sociale e inclusiva.

Non mancano le iniziative più impegnative. «Abbiamo anche una spedizione targata Cai in Himalaya, diretta al campo base del Manaslu – aggiunge Landoni –. È la quarta esperienza di questo genere e stiamo già pensando a un possibile trekking verso il campo base del K2 per il prossimo anno».

Segnali di una sezione che continua a coltivare la passione per la montagna a diversi livelli, dalle escursioni accessibili ai percorsi di alta quota.

In questo contesto, La Montagna Raccontata rappresenta anche un’occasione per avvicinare alla cultura alpina chi non frequenta abitualmente sentieri e rifugi. Perché la montagna non è soltanto un luogo da raggiungere o una vetta da conquistare, ma anche un patrimonio di storie, incontri, scelte di vita e memoria da condividere.

La rassegna La Montagna Raccontata è realizzata con il patrocinio della Città di Castellanza e grazie alla collaborazione e al sostegno di diverse realtà del territorio: Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Tecnocasa Studio Castellanza, Gadda Castellanza, BSC Produzioni Grafiche Digitali, Perbagno snc e Val Monti. Un contributo importante che permette al Cai di Castellanza di continuare a promuovere iniziative culturali dedicate alla montagna, coinvolgendo la comunità e valorizzando il legame tra associazionismo, imprese e territorio.

Tutti e tre gli appuntamenti sono a ingresso libero e si terranno alle 21 nella sala conferenze della Biblioteca Civica di Castellanza, in piazza Castegnate 2, con possibilità di parcheggio in piazza Leonardo Cerini. La rassegna è organizzata dal Cai di Castellanza con il patrocinio dell’amministrazione comunale e la collaborazione di realtà e sostenitori del territorio. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.caicastellanza.it.