L’assessore di Solbiate Olona Fiorella Cometti si è dimessa.
Fiorella Cometti si è dimessa
A lungo donna di punta dell’amministrazione – prima Saporiti, poi Ghioldi – l’ormai ex assessore ad Ambiente, Ecologia, Tributi e Commercio ha lasciato il gruppo di maggioranza. E se all’apparenza il passo di addio poteva sembrare la prospettiva già annunciata all’inizio del secondo mandato – con l’approdo dei percorsi che l’hanno vista spendersi in prima linea per il nuovo gestore del servizio rifiuti, per l’appalto del verde pubblico e per il parco Agricolo – nella realtà dei fatti e di quanto dichiarato dalla stessa Cometti la motivazione più che nei risultati raggiunti sta nei rapporti irrimediabilmente compromessi con l’amministrazione di cui ha fatto parte fino a due giorni fa.
Mercoledì 30 settembre in Consiglio l’uscita, tutt’altro che inattesa, con parole nette e chiare, come nello stile che ne ha sempre contraddistinto l’operato in questi 7 anni.
«Scelta grave e ponderata»
«Questa scelta grave e ponderata non dipende da motivi personali o da un disimpegno politico ma dall’assoluta impossibilità materiale e legale di esercitare il mandato che mi è stato affidato». Così Cometti ha annunciato le sue dimissioni irrevocabili, ricordando gli approdi faticosamente raggiunti e come «in questi anni ho messo tutto il mio impegno senza risparmiarmi su tutti i fronti, anche molti non di mia competenza, per senso civico e per carattere».
Rimarcando con orgoglio la dedizione: «Sono certa non solo di aver fatto il mio dovere, ma di aver sempre messo cittadini e imprese di questo territorio al primo posto nei miei pensieri e nelle mie azioni. La mia integrità morale è indiscussa, nonostante gli attacchi che ho dovuto subire e il silenzio assordante che li ha accompagnati».
Con riferimento all’esposizione in cui né il sindaco né la squadra l’hanno mai affiancata: «L’indifferenza che mi è stata riservata è la materia inerte che soffoca l’intelligenza e gli entusiasmi», citando Gramsci. E così: «Lascio nell’indifferenza, che non sminuisce quello che sono certa di aver realizzato nel solo interesse della comunità».
«Non ci sono più le condizioni per operare»
Affermazioni dure, che vanno anche oltre, chiarendo le cause della rottura: «Non intendo né posso ulteriormente assumermi la responsabilità politica, civile e penale o contabile di delibere e atti di Giunta basati su documenti protocollati attinenti il mio assessorato a cui non posso più accedere da tempo, in quanto mi sono stati resi arbitrariamente inaccessibili; non essendoci le condizioni minime per operare nella trasparenza e nel rispetto del mandato pubblico, rimetto le mie deleghe e consegno queste mie dichiarazioni al verbale della seduta».
Il ringraziamento ai cittadini e l’ultimo affondo
Cometti chiude ringraziando «i cittadini e tutti coloro che hanno collaborato lealmente con me in questi sette lunghi anni sottratti alla mia famiglia» e scaglia l’ultima freccia: «La gente ama dire che il conflitto è tra il bene e il male, il vero conflitto è tra la verità e le bugie. Faccio tanti auguri a questa amministrazione perché ne avrà molto bisogno».