Tradate

Sul palco, per danzare e raccontare la sua vita con la sclerosi multipla

Francesca Giuffrida ha fatto conoscenza a 22 anni con quella che sarebbe diventata una "fastidiosa compagna di vita". Ora è riuscita a tornare sul palco e a vivere la sua passione per la danza

Sul palco, per danzare e raccontare la sua vita con la sclerosi multipla
Pubblicato:

Il coraggio di parlare apertamente di una dolorosa parte della propria vita e di abbattere i muri della malattia. Lo scorso venerdì sera Francesca Giuffrida ha portato sul palco del cinema Grassi di Tradate la sua vita prima e dopo la scoperta della sclerosi multipla, condividendo la sua storia ed un messaggio di resilienza e di speranza.

Arti sul palco, per abbattere i muri della malattia

Per farlo, ha scelto di usare tutta la potenza espressiva dell’arte. La fusione tra musica, canto e danza ha permesso al suo messaggio di arrivare in profondità nei cuori degli spettatori, ingigantito dall’affetto che legava i suoi esecutori. Accanto a lei sul palco del Grassi il marito Gaetano Di Blasi al pianoforte, l’amica Veronica De Donno che ha incantato tutti con la sua voce e infine la maestra di danza Roberta Parmigiani, che la accompagna nella sua passione fin dall’adolescenza.

"Questo spettacolo nasce dalla volontà di lanciare un messaggio e contribuire ad abbattere i muri della malattia ma soprattutto l’ho fatto per me, per tornare a vivere l’emozione di salire su un palco facendo ciò che amo e che mi fa stare bene: danzare. Certo, non posso più farlo come in passato, ho una fastidiosa compagna di vita che limita i miei movimenti, ma non voglio farmi fermare".

"Una fastidiosa, ma inevitabile compagna di vita"

L’amore per la danza è sempre stata una costante nella vita della tradatese, "la mia boccata d’aria", come la definisce lei stessa. La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa che compare in giovane età e limita progressivamente la funzionalità del corpo. Molti aspetti di questa patologia restano ancora oscuri e non esiste una cura, ma negli ultimi anni la ricerca ha permesso di mettere a punto nuove e più efficaci terapie per tenere sotto controllo le sue manifestazioni.

"Ho scoperto di avere la malattia nel 2001, a 22 anni - racconta Giuffrida - Da allora la sclerosi è sempre stata con me come una fastidiosa ma inevitabile compagna di viaggio con cui ho dovuto imparare a convivere. Ci sono periodi in cui dorme e altri in cui si fa sentire con ferocia, ma ormai fa parte della mia vita. Lei c’era quando mi sono spostata, quando è nato il mio bambino, quando ho perso i miei genitori, e ad ogni grande emozione, bella o dolorosa che fosse, si è fatta sentire con più forza, togliendomi talvolta la vista, altre volte la mobilità di un braccio o delle gambe. Alla fine i medici riescono sempre a rimetterti a posto, ma comunque sono situazioni che lasciano il segno".

Tra questi medici il dottor Davide Nasuelli, responsabile dell’ambulatorio per la diagnosi e la cura della sclerosi multipla dell’ospedale di Saronno, intervenuto a fine serata per spiegare cos’è la malattia e quali sono le nuove frontiere della ricerca.

A sostenerla ci sono sempre più alleati, come l’AISM, presente alla serata con un banchetto informativo e di raccolta fondi.

Seguici sui nostri canali