Stangata sui trasporti pubblici in Lombardia e il Comitato dei viaggiatori saronnesi non resta certo indifferente, parlando di «rincari dovuti a metodi di calcolo insensati». Il referente dei pendolari di Saronno, Andrea Mazzucotelli, è di recente intervenuto analizzando con fermezza la delibera con cui Regione Lombardia ha determinato l’incremento tariffario annuale delle tariffe del trasporto pubblico locale e del servizio ferroviario regionale, rispettivamente dell’1.857% e del 3.889%. Una scelta che contrasta con gli impegni assunti in passato dalle Istituzioni a tutela degli utenti.
Stangata sul trasporto pubblico regionale
«Al netto dell’ordine del giorno numero 2005, approvato dal Consiglio regionale nello scorso mese di gennaio, che impegnava la giunta regionale e l’assessore competente a garantire, mediante lo stanziamento di risorse regionali, il mantenimento delle precedenti tariffe dei titoli di viaggio, escludendo in modo netto qualsiasi aumento fino al 31 dicembre 2027, a tutela del diritto alla mobilità e dell’equità sociale, che evidentemente è stato smentito dai fatti, da cosa derivano quelle quantificazioni?», si chiede Mazzucotelli. Il problema risiede nel calcolo impiegato a Milano: «Da oltre dieci anni Regione Lombardia adotta un proprio metodo particolare che combina fattori esterni a valutazioni interne». Mazzucotelli rileva la scelta «piuttosto curiosa» di «legare la quota inflattiva di partenza anche al costo dei trasporti dell’anno precedente, producendo così, potenzialmente, un effetto domino che si autoalimenta», in un contesto condizionato da tensioni esterne.
Fanno discutere i parametri usati per il calcolo
Sconcertano i parametri applicati: «L’aspetto più evidente è che la premialità è impostata pari al doppio della penalità; qualora quindi due fattori risultassero negativi e due positivi, verrebbe comunque applicata una premialità, palese squilibrio verso l’alto». Paradossale il calcolo sulla puntualità: «Per il trasporto pubblico locale generale il valore rilevato risulta 95.98% (sotto il 96.63%) scattando la penalità, mentre per i treni con un 82.61% si evita la penalità. Frequenza e coincidenza, valutate dalla “Customer Satisfaction di Predicta Srl”, che sollevano forti dubbi di credibilità».
L’entità dell’aumento
Il risultato vede per i treni un +3.889%, «superiore addirittura al valore iniziale, visti la qualità elevata risultante e l’apprezzamento del servizio ferroviario regionale registrato». Nel frattempo, «Regione Lombardia destina al contenimento dell’inflazione la cifra di zero euro». Cosa fare? Il Comitato suggerisce i titoli integrati e rivolge una raccomandazione provocatoria: «Se mai capitasse a qualche viaggiatore saronnese di essere intervistato dalla fantomatica “Customer Satisfaction”, consiglio di non attribuire mai voti più alti di 6 al fine di far figurare una minor soddisfazione dell’utenza, che si concreta in aumenti tariffari inferiori».
L’appello per Saronno
A Saronno l’auspicio è che il Comune decida di destinare risorse su «titoli dedicati a fasce Isee, giovani e anziani, sui carnet 10 viaggi e sui titoli di maggior durata».