Iniziativa

Spagna 2026: tutte le immagini del Gat

La partecipazione alla serata è gratuita.

Spagna 2026: tutte le immagini del Gat

Lunedì 12 ottobre, alle 21, al Cine Grassi una serata sulla spedizione degli astrofili tradatesi in Spagna, in occasione dell’eclisse totale di Sole del 12 agosto.

Spagna 2026: tutte le immagini del Gat

A due mesi esatti dall’eclisse spagnola e dopo un lavoro intenso di elaborazione di dati e immagini, lunedì 12 ottobre, alle 21, al Cine Grassi di Tradate il Gat presenterà una documentazione completa sia delle spettacolari immagini del Sole nero, sia di alcune escursioni scientifiche effettuate nei giorni precedenti e seguenti. La partecipazione alla serata è gratuita.

Il programma della serata

Una serata ricca di immagini e spiegazioni per raccontare la spettacolare eclisse.

Anticipano gli organizzatori:

“Dopo un’introduzione di Cesare Guaita (presidente del Gat) che puntualizzerà la registrazione di ombre volanti da parte di Chiara Roncato e presenterà una chiavetta USB prodotta da Danilo Roncato con inserite centinaia di immagini e filmati, Diego De Gasperin mostrerà le migliori immagini raccolte il 10 agosto a Tolosa durante la visita del Gat alla famosa Città delle Stelle.

Subito dopo Giuseppe Macalli racconterà l’emozionante salita ai 2700 m del Pic du Midi, il leggendario osservatorio dei Pirenei dove vennero realizzate le migliori immagini planetarie terrestri della storia. Toccherà quindi a Gianni Galli parlare della “sua” eclisse e delle meravigliose immagini della corona solare in totalità, realizzate con il suo rifrattore da da 500mm di focale pilotato da un apposito programma computerizzato.

Seguirà Paolo Bardelli che presenterà bellissime immagini di alcune bizzarrie climatiche indotte nella canicola agostana dal freddo cono d’ombra della Luna. Il clou della serata inizierà dopo pochi minuti di intervallo con le immagini, i filmati, i dati scientifici di Lorenzo Comolli ed Emmanuele Sordini, che si sono recati sul sito di osservazione del Gat a Villahoz (vicino a Burgos) prima dell’alba per poter allineare al meglio gli strumenti (con la stella polare), condizione indispensabile per l’ottenimento di alcune immagini davvero monumentali”.