Tradate

Altro rinvio per la riapertura del sottopasso di via IV Novembre: cantiere infinito

Dovevano volerci 7 mesi.. Se non ci saranno ulteriori rinvii, i lavori ne saranno durati quasi 30

Altro rinvio per la riapertura del sottopasso di via IV Novembre: cantiere infinito
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Un altro rinvio, l’ennesimo, e la data di fine lavori che si sposta ancora più in là, otto mesi oltre l’ultima scadenza data. Dovevano volerci sette mesi per adeguare e rinforzare il sottopasso di via IV Novembre a Tradate, ma se Ferrovie Nord dovesse riuscire a rispettare l’ultimo termine dato, alla fine, ce ne saranno quasi 30.

Un'altra proroga per via IV Novembre

I lavori erano iniziati nell’aprile 2022, due mesi dopo il posizionamento delle reti di cantiere e la chiusura della strada (arrivati già dopo numerosi rinvii). Sette mesi, si diceva, ma subito erano arrivate le proroghe. L’ultima indicazione, arrivata alcuni mesi fa, dava la fine lavori per la fine di quest’anno.

Nei giorni scorsi, un altro rinvio messo nero su bianco in una risposta alle continue sollecitazioni e richieste di aggiornamento sullo stato dell’opera avanzate dall’Amministrazione.

Nuovo termine di fine lavori, e quindi riapertura della strada, «entro fine estate 2024».

I problemi

Un'informazione che in Municipio, «costretto» nel ruolo di parafulmine delle comprensibili lamentele di residenti e commercianti, non è stata certo accolta positivamente.

«Purtroppo, non possiamo fare nulla. Solo aspettare - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Morbi - I lavori sono in capo a FerrovieNord, che ci ha comunicato di aver avuto grossi problemi con i vari gestori dei sottoservizi chiamati a intervenire ciascuno sulle proprie reti che passano su quel tratto di strada».

Prima le difficoltà con Alfa per le tubature di acqua e fognatura, poi quelle con 2iReteGas e ora quelle con Enel che dovrebbe iniziare la sua parte di lavori in questa settimana. Dieci giorni di scavi e lavori e solo dopo dovrebbero ripartire gli interventi sul sottopasso.

Cos'è stato fatto

Ma a che punto siamo? «In base a quanto comunicatoci da ferrovie, il sottopasso è già stato ampliato in larghezza e altezza, come previsto, ed è stata realizzata la struttura di sostegno del “ponte” - fa sapere l’assessore - Manca di inserire la “scatola” prefabbricata del sottopasso vero e proprio, completare i sottoservizi, mettere la vasca di raccolta acque e poi chiudere e asfaltare». Lavori da fare, appunto, nei prossimi dieci mesi.

I conti però non tornano, dato che inizialmente se ne prevedevano comunque solo sette.

«Un ritardo inaccettabile - commenta Morbi - E’ chiaro che Ferrovie abbia preso il progetto “alla leggera”, tanto che siamo dovuti intervenire noi per chiedere la vasca di raccolta per l’acqua piovana. Ma non è certo quell’intervento, ancora non eseguito, che ha causato simili ritardi».

Dopo via IV Novembre...

Ritardi che preoccupano anche in vista dei prossimi sottopassi: quello di via Matteotti, sui quali il Comune ha chiesto e ottenuto di eseguire negli scorsi mesi i primi lavori preliminari, e poi quelli di vi Bianchi, Piave e Leonardo da Vinci che potranno iniziare (uno alla volta) solo dopo la riapertura di via IV Novembre.

«Speriamo che non si ripetano le stesse scene - conclude l’assessore - Abbiamo chiesto a Ferrovie, prima di iniziare con via Matteotti, di mettere tutti i gestori intorno al tavolo e coordinare i loro interventi, cosa che evidentemente finora è mancata».

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