Pubblicata dal Comune di Tradate una nuova manifestazione di interesse in cerca di un gestore per il vigneto comunale di Madonna delle Vigne ad Abbiate Guazzone.
Tradate, vigneto comunale in cerca di gestore
Obiettivo: chiudere la partita entro l’estate, e iniziare con settembre un nuovo ciclo che possa rimettere in piedi il vigneto di Madonna delle Vigne di Abbiate Guazzone. Dopo la chiamata andata deserta ad aprile, il Comune ha emesso una nuova manifestazione di interesse in cerca di qualcuno che voglia prendersi in gestione i filari di via Rimembranze.
Tempo fino alle 12 del 3 agosto per gli aspiranti vignaioli.
Comune fiducioso
“La bozza di convenzione è stata affinata – spiega l’assessore all’Ecologia Vito Pipolo – e contiamo di ottenere un esito diverso rispetto quella di marzo”.
Tutto sta proprio nelle differenze fra le due proposte di convenzione: non più cinque, ma dieci anni di durata, con costi sempre interamente a carico del futuro gestore che, in più, avrà la possibilità di installare un punto vendita (con struttura removibile) per la vendita dei propri prodotti agricoli. Tempi più lunghi e punto vendita che dovrebbero permettere un rientro delle spese necessarie al ripristino del vigneto, sia in termini di viti con la sostituzione di quelle andate perse in questi anni, sia di manutenzioni straordinarie e ordinarie, e al suo mantenimento.
In aggiunta, sarà onere del concessionario occuparsi dei servizi igienici di Madonna delle Vigne, inaugurati dal Comune nel 2021. Come nella vecchia convenzione, cosa ne sarà delle uve lo deciderà il gestore, senza vincoli da parte del Municipio.
“Scopo didattico, non produttivo”
“Per quanto ci riguarda, è ormai inutile pensare a un vigneto “produttivo”, come lo era stato in passato – chiarisce Pipolo – Non ci sono le condizioni per perseguire quell’obiettivo, in termini economici e non solo e lo abbiamo visto in questi anni in cui, nonostante gli impegni, ci siamo dovuti arrendere di fronte a cinghiali, popillia japonica e problemi che una gestione comunale non poteva risolvere.
A noi interessa quella che è da sempre la natura di quell’area: l’aspetto didattico, di tutela e promozione della cultura del vino, dell’uva e dell’agricoltura, che sono parte della storia di Abbiate e di tutta la città.
Il nostro interesse è quindi che il futuro concessionario si impegni ad ‘aprire’ il vigneto alle scuole non solo della città, com’era in passato, ma di tutto il territorio. Le potenzialità ci sono tutte, non ci stiamo inventando nulla: sia in ambito privato sia pubblico, ci sono tante realtà che hanno creato orti, fattorie, vigneti e campi didattici che sono di grande interesse per le scolaresche, ma anche per gli adulti.
Il vigneto ha le caratteristiche di una vigna biologica, adatta anche a percorsi e progetti con associazioni che si occupano di ambiente e di metodi di coltivazione tradizionali”.