Onorificenza

Rosa Camuna per i Bersaglieri grazie a un cislaghese

Quando era presidente regionale dei "Fanti piumati", Gianfranco Moresco aveva proposto l'idea all'assessore regionale Caruso.

Rosa Camuna per i Bersaglieri grazie a un cislaghese
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Gianfranco Moresco, bersagliere di Cislago, non avrebbe mai pensato di vivere emozioni e soddisfazioni così intense: dopo il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica, assegnatogli dal Capo di Stato Sergio Mattarella, e dopo la nomina a presidente dei Bersaglieri lombardi dal 2021 al 2023, gruppo d’arma a cui ha dedicato la sua vita, ora è arrivata la «Rosa Camuna».

Rosa Camuna ai Bersaglieri lombardi

Il premio istituito dalla Regione per omaggiare «l'operosità, la creatività e l'ingegno di coloro che hanno contribuito allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia», quest’anno è infatti andato anche ai Bersaglieri. E il merito è del «fante piumato» cislaghese.

«E’ stata una giornata storica per i Bersaglieri lombardi, che hanno ricevuto il riconoscimento direttamente dalle mani del Presidente  Attilio Fontana. E’ stato emozionante stringere il premio più importante della nostra Regione. Lo dedico a tutti i Bersaglieri  che hanno dato la vita per le nostre libertà e unità», commenta Moresco, presidente della sezione di Cislago.

Con lui hanno presenziato alla cerimonia il generale Benito Pochesci e i «fanti piumati» Francesco Garanzini ed Enrico Lazzati.

L'idea era partita lo scorso anno da Moresco

Per Moresco il premio è stato ancora più emozionate perché la proposta in Regione è stata lanciata proprio sotto la sua presidenza regionale, lo scorso giugno: «Ringrazio il Consiglio  che mi ha supportato, composto da: Paolo Feraboli,  Agostino  Fiore, Pierantonio Zucchinali, Maurizio Marcassoli, Franco Pellegrini, Virgilio Panizzon, Floriano  Capra,  Luca Di Maio, Tarcisio Ramera, Mauro Marchi eLuigi Bacis. Con loro mi ero recato in visita istituzionale a Palazzo Lombardia  per chiedere qualcosa che sembrava impossibile, ma grazie all'assessore della Cultura Francesca Caruso il sogno è diventato realtà. Ha accolto la nostra richiesta e l’ha fatta sua impegnandosi in prima persona per richiedere questo riconoscimento. La ringrazio di cuore, le sarò riconoscente per sempre e lo saranno anche tutti i Bersaglieri per il riconoscimento dei nostri valori e principi».

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