Attualità
Come si vive da noi?

Qualità della vita, Varese perde 37 posizioni

I risultati dell'indagine condotta da ItaliaOggi e dall'Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni. Tra i tanti indicatori presi in considerazione, sport e tempo libero dove le palestre "battono" in gran misura le librerie

Qualità della vita, Varese perde 37 posizioni
Attualità Varese, 15 Novembre 2021 ore 15:06

La città italiana dove la qualità della vita è più alta? Parma. Almeno secondo l'indagine condotta da ItaliaOggi e dall'Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni. Nei primi posti domina il Nord, all'ultimo c'è Crotone. Su 107 province analizzate, 63 hanno una situazione buona o comunque sufficiente, le altre 44 sono classificate come scadenti. E Varese? Il nostro capoluogo si piazza al 53esimo posto. Un crollo netto rispetto alla 16esima posizione registrata nel 2020.

Qualità della vita: Varese crolla al 53esimo posto

Nove i fattori analizzati: affari e lavoro, ambiente, disagio sociale e personale, istruzione formazione capitale umano, popolazione, reddito e ricchezza, sicurezza, sistema salute e tempo libero. Al primo posto  generale c'è Parma, che un anno fa era 39esima. La cittadina emiliana primeggia in quattro "categorie" su nove: reddito, tempo libero, lavoro e sicurezza. Nella classifica generale precede Trento, Bolzano, Bologna e Milano, che fa un balzo in avanti di quaranta posizioni (l'anno scorso era infatti 45esima). Negli ultimi posti della classifica ci sono Siracusa, Foggia, Napoli e Crotone, ultima. La città calabrese secondo la classifica è messa male su tanti ambiti: affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, reddito e ricchezza, tempo libero. Male anche Roma, che nella classifica generale passa dal cinquantesimo al 54esimo posto.

L'edizione 2021 dell'indagine mette in evidenza anche come le province italiane hanno affrontato la pandemia. Secondo i risultati raccolti dallo studio anche in questo caso primeggia il Centro-Nord, dove le città hanno mostrato maggiore resilienza, tanto che la ripresa parte oggi proprio da qui.

Le "sotto classifiche" sulla qualità della vita

A fare la graduatoria finale sulla qualità della vita  concorrono le varie "sotto classifiche", e analizzandole emergono molti risultati interessanti.

Lavoro

Sul fronte Affari e Lavoro Varese guadagna posizioni, 57esimo posto del 2020 al 42esimo. Andando ad analizzare i sotto-indicatori  vediamo che Varese, per tasso di occupazione resta sostanzialmente stabile passando dalla 36esima alla 38esima posizione. Per quanto riguarda i protesti  (importo medio per abitante), Varese si piazza in cima alla classifica (contro l'11esima posizione dell'anno scorso). Tredicesima posizione per tasso di disoccupazione, sottocategoria dove nel 2020 ci si era piazzati al 17esimo posto e si resta in fondo alla classifica guadagnando solo una posizione (la 103esima, su 107) per numero di imprese registrate ogni 100mila abitanti.

A livello nazionale  il meglio d'Italia è  Bolzano, seguita da Bologna, Fermo, Trento e Cuneo. In generale i primi posti sono quasi tutti del Centro-Nord.  Chiudono la classifica Agrigento, Napoli, Caserta, Vibo Valentia e Crotone.

Ambiente

La provincia più attenta all'ambiente è invece Reggio Emilia, seguita da Pordenone, Mantova, Parma e Lodi. Milano è undicesima. In fondo ci sono cinque città del Sud: Taranto, Messina, Siracusa, Crotone e Catania.

Varese crolla anche in questa speciale classifica, passando dal 20esimo posto del 2020 al 67esimo. In questo settore Varese, pur rimanendo abbastanza stabile negli indicatori su inquinamento, qualità dell'aria, traffico e rifiuti, paga caro lo scarso verde urbano perdendo 40 posizioni (da 42 a 82) per densità di verde urbano nel capoluogo; l'altro crollo verticale è nella classifica sul numero di veicoli elettrici e ibridi sul totale dei circolanti: l'anno scorso si era da podio, al terzo posto. Quest'anno in coda, all'80esimo. 

Sicurezza

Un dato che sicuramente fa sempre discutere è quello della sicurezza che vede Varese perdere 5 posizioni passando dal 39esimo al 44esimo posto. Diversi gli indicatori analizzati: dai reati contro la persona dove siamo 27esimi (31 nel 2020) a quelli contro il patrimonio dove invece ci piazziamo al 65esimo posto contro il terzo di un anno fa.

Ci si può consolare col primo posto per numero di omicidi volontari per 100mila abitanti, in netto miglioramento rispetto al 27esimo del 2020. Sul fronte del numero di violenze sessuali (sempre ogni 100mila abitanti) Varese è al 60esimo posto (69 nel 2020).

Si perdono posizioni anche per quanto riguarda i sequestri di persona, con il 13esimo posto del 2020 trasformato nel 50esimo del 2021.

In Italia il primo posto spetta ad Aosta al primo posto (scalando undici posizioni dall'edizione 2020 del report). Male, anzi malissimo il nostro capoluogo  di regione: Milano è all'ultimo posto ovvero in  107esima posizione. Le città più sicure dopo Aosta sono Rieti, Potenza e Pordenone. Malissimo anche Roma, 101esima. Ma la sicurezza si articola ance nel settore della sicurezza sociale  e del disagio sociale. Qui Varese nel 2021 è al 76esimo posto mentre nel 2020 era al 40esimo.

Istruzione e formazione

Per quanto riguarda istruzione e formazione perdiamo un posto in classifica: Varese passa infatti dalla 35esima alla 36esima posizione. Primo posto per Trieste, che precede Bologna, Trento e Milano. In fondo ci sono  Oristano, Trapani, Caltanissetta e Crotone.

Salute

Isernia si conferma invece al primo posto per il sistema salute, davanti ad Ancona, Catanzaro e Terni. In fondo ci sono  Fermo, Gorizia, Barletta-Andria-Trani, Vibo Valentia e Trento (per mancanza di dati). E Varese? Si migliora, passando dalla 26esima alla 23esima posizione. Anche qui gli aspetti valutati sono molteplici: dalle apparecchiature diagnostiche (per le quali siamo 13esimi) ai posti letto in ostetricia (siamo 17esimi, eravamo 16esimi) a quelli in cardiologia (restiamo alla 45esima posizione), oncologia (da 31 a 19esimo posto).

Tempo libero e turismo

Tempo libero e turismo? In questo campo incidono l'indice la diffusione e qualità di agriturismi, alberghi, ristoranti, cinema e palestre. Varese è al 66esimo posto esattamente come nel 2020. Siamo 99esimi per agriturismi, 95esimi per alberghi, 65esimi per ristoranti, 68esimi per i bar: meglio per quanto riguarda le palestre, 14esimi. Non per le librerie, dove siamo 97esimi. Il meglio nello Stivale  è Siena,  seguita da Rimini, Aosta e Verbania- Cusio-Ossola. Chiudono la classifica invece Enna, Caserta, Caltanissetta e Crotone.

Reddito e ricchezza

Reddito e ricchezza si concentrano poi al Nord: prima Milano, poi Trieste, Bologna, Parma e Bolzano. In coda   Cosenza, Catania, Agrigento, Napoli e Crotone. Varese resta stabile al 33esimo posto. Siamo in 20esima posizione per reddito medio  pro capite disponibile mentre sul fronte della retribuzione media annua scaliamo una posizione passando dall'ottavo al settimo posto. Trentatreesima posizione per  ricchezza patrimoniale Pro Capite.