Attualità
Lecco

Partita la caccia ai pesci siluro nell'Adda e nel Lago di Olginate

Il pesce siluro può raggiungere taglie sopra i 2 metri e mezzo per oltre 100 kg di peso

Partita la caccia ai pesci siluro nell'Adda e nel Lago di Olginate
Attualità 16 Ottobre 2021 ore 13:49

Dopo quelli effettuati nel 2015 e poi nel 2019 e 2020, anche quest’anno sono in corso – proprio in queste settimane – gli interventi di contenimento dei pesci siluro (Silurus glanis L.) nel tratto sublacuale del fiume Adda finanziati da Regione Lombardia (20mila euro).

LEGGI ANCHE Quanto può mangiare un pesce siluro? Le incredibili immagini degli esemplari pescati a Lecco

Partita la caccia ai pesci siluro nell'Adda e nel Lago di Olginate

"I benefici di una operazione di questo tipo sono rivolti alla comunità ittica autoctona - spiegano dal Parco Adda Nord -  La riduzione della pressione operata dal siluro, sia predatoria che in termini di occupazione di habitat, favorisce la ricolonizzazione delle specie autoctone presenti nel fiume ed in particolare  trota, marmorata, pigo, savetta, barbo comune, cobite comune, scazzone, vairone, storione, anguilla, gobione e alborella".

I pesci siluro  (Silurus glanis L.) appartengono  all’ordine dei Siluriformes e sono originari  dei bacini fluviali del mar Nero, Caspio e Baltico. Il siluro, introdotto per la prima volta intorno agli anni ‘50 in Italia, nel bacino del Po, si è poi diffuso velocemente a partire dall’inizio degli anni ‘90 a causa di una serie di immissioni, più o meno intenzionali, che lo hanno portato a colonizzare tutto l’areale padano.

Può raggiungere taglie sopra i 2 metri e mezzo per oltre 100 kg di peso. La crescita rapida lo mette al riparo dalla predazione da parte di altri pesci o uccelli e gli permette di riprodursi relativamente presto, garantendogli un vantaggio competitivo su molte specie autoctone; sopravvive anche a bassi di livelli di ossigenazione.

Nelle aree dove l’invasione del siluro non è stata fermata, la biomassa di questa specie ha raggiunto livelli preoccupanti per la stabilità delle comunità ittiche autoctonene.

Le aree di intervento

Sono 20 le aree di intervento individuate anche sulla base delle precedenti operazioni che hanno permesso di circoscrivere tratti di fiume (e di lago) in cui la concentrazione di siluro era più elevata, specie dove sono presenti scogliere:  Lago di Olginate, Brivio (2),  ZPS Il Toffo,  Imbersago-Villa d’Adda,
 Robbiate, Paderno d’Adda (4),  Porto d’Adda centrale Bertini,  Cornate,  Trezzo (3) e   Fara d’Adda (2).

PESCI SILURO

Ma come vengono catturati i pesci siluro?

"L'elettropesca diurna (anche notturna, d'estate), praticata manovrando da barca o a guado, è il metodo di cattura di fauna ittica più efficace, rapido e con miglior rapporto costi/benefici - sottolienano dal Parco -  Ma la cattura avviene anche con la pesca subacquea, praticata da un sommozzatore esperto con adeguata attrezzatura, coadiuvato da 1-2 operatori su imbarcazione di supporto, in condizioni di buona visibilità e con corrente non troppo elevata, in corrispondenza di rifugi. Risulta efficace nel catturare esemplari di grossa taglia localizzati i aree in cui l’elettropesca è inefficace. I pesci catturati appartenenti alle specie target, saranno soppressi e avviati allo smaltimento, secondo le normative vigenti e conferite a operatori specializzati nella gestione delle carcasse animali".