Il terzo webinar del ciclo “Visioni per il domani”, organizzato dal Gruppo Acinque e patrocinato da Confservizi Lombardia dal titolo “Talent Mobility & Employer Branding: scenari globali, strategie e strumenti operativi”, tenutosi questa mattina, ha esplorato i trend internazionali e gli scenari futuri del mercato del lavoro e ha presentato per la prima volta la strategia messa in campo da Acinque – “Bella Storia – che si presenta al mondo dei talenti come luogo di lavoro ideale.
Opportunità per i giovani con Acinque
Ad aprire i lavori il vicepresidente del gruppo, Marco Canzi, che ha sottolineato come una multiutility territoriale come Acinque senta “la responsabilità di approfondire la realtà che la circonda, di fornire soluzioni dei fenomeni del nostro tempo e quindi di immaginare possibili scenari futuri”.
Ha aggiunto: “Il tema di oggi è una priorità dell’agenda imprenditoriale al pari dell’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro. Attrarre e trattenere i talenti in azienda è oggi una sfida epocale, anche in un territorio ricco di imprese e dinamico come quello lombardo: serve una visione di governance di alto livello” e Acinque sta lavorando per diventarne motore trainante.
Il webinar, coordinato dal professor Pierangelo Marucco, ha visto interventi del calibro di Luciano M. Fasano, professore di Scienza politica all’Università degli Studi di Milano e membro del Comitato scientifico di Fondazione ISMU (Iniziative e Studi su Multietnicità e Mobilità Umana) e di Luca Merotta, ricercatore e project manager senior presso Fondazione ISMU ETS, esperto di migrazione e cooperazione internazionale, sviluppa ricerche e progetti su formazione, mobilità e inclusione.
Secondo le proiezioni Eurostat, senza migrazioni, tra il 2023 e il 2026 la popolazione italiana diminuirebbe di 860mila persone e gli occupati diminuirebbero di 525mila unità. Inoltre, se si guarda ai migranti altamente qualificati, il 44% vive negli USA mentre solo il 22% in EU. In Italia il numero di Blue Card emesse (che facilitano l’ingresso di figure professionali altamente qualificate) non supera annualmente quota 800. Questi sono alcuni dei dati presentati dal professor Fasano che ha sottolineato come per attrarre talenti sia fondamentale saper percepire le opportunità dei territori. Le aree dove opera Acinque hanno i presupposti per la mobilità e hanno filiere produttive altamente specializzate adatte ad attrarre le persone, ma supporto di questo processo ci deve essere una governance del territorio in cui diversi attori pubblici e privati collaborano nel definire l’atterraggio dei talenti.
Il commento di Stefano Cetti
“Consapevoli di questo trend in questi anni ci siamo domandati più volte cosa serva per essere attrattivi – ha spiegato Stefano Cetti, amministratore delegato del Gruppo Acinque – Prima di tutto è necessario avere una chiara operazione identitaria: conoscere e raccontare le proprie radici e il percorso attuato come azienda del territorio, poi fissare i pilastri fondanti della propria attività che per Acinque sono economia circolare e transizione energetica”.
Dal concept alla messa a terra. “Quei pilastri non possono essere solo degli enunciati, vanno applicati quotidianamente e dimostrati con i fatti e gli investimenti sul territorio per risultare credibile non solo agli occhi dei clienti ma anche di potenziali candidati e candidate – ha aggiunto Cetti – Oggi la retribuzione non è più l’unico driver di scelta: c’è la conciliazione vita lavoro, c’è la creazione di un ambiente di lavoro che crea benessere per le persone, la concretizzazione dei valori che l’azienda dichiara. Questo disegno in cui tutti i punti si uniscono – capire i trend e i fenomeni e calarli sui nostri territori attraverso gli strumenti più adatti – crea il successo imprenditoriale”.
Lo strumento di employer branding di cui si è dotata Acinque – oggi presentato ufficialmente per la prima volta – è una strategia digital che pone al centro chi è Acinque, la sua storia, le sue persone e i valori che quotidianamente guidano la sua attività.
Il direttore di People e culture
“Il nostro blog Bella Storia è un’iniziativa coraggiosa e consapevole – ha spiegato Damiano Baccelloni, direttore People&Culture dell’azienda – Uno spazio di dialogo e confronto costante con potenziali candidati e candidate. Racconta ciò che da sempre è Acinque, un gruppo composto da tante realtà che hanno una storia consolidata sui nostri territori; racconta anche come la nostra multiutility ha saputo trasformarsi stando al passo coi tempi per diventare una realtà attrattiva e dinamica anche per le giovani generazioni”.
Una vetrina – in cui protagoniste sono le persone di Acinque che si fanno testimonial dei valori aziendali – dove chiunque può approfondire gli asset strategici su cui Acinque investe costantemente, consapevole che il benessere delle persone e l’autenticità del racconto aziendale sono tra i principi cardine che non solo permettono di attrarre nuovi talenti ma anche e soprattutto di trattenerli nel tempo.
Tra questi primariamente la flessibilità (con uno smart working fino al 60%), la formazione e lo sviluppo (percorsi di talent management), welfare e wellbeing (assistenza sanitaria, contratti di secondo livello costantemente rinnovati, supporto alla genitorialità a livello psicologico, economico e temporale), una cultura inclusiva (programmi di DE&I, certificazione parità di genere dal 2022), partecipazione e coinvolgimento (iniziative su sicurezza sul lavoro e cybersicurezza che coinvolgono tutta la popolazione aziendale), innovazione (digitalizzazione, semplificazione, evoluzione sostenibile).