L’Italia e la Lombardia saranno protagoniste di questi giochi invernali, ma certamente la Valtellina avrà un ruolo di primo piano durante le Olimpiadi 2026. Di questo si parla nella settima puntata del format “Road to 2026 – La Lombardia al centro della sfida olimpica e paralimpica”, realizzato dalla Regione per raccontare l’avvicinamento ai giochi invernali che prenderanno il via il prossimo 6 febbraio.
Olimpiadi, Valtellina protagonista dei giochi invernali 2026
Nel settimo video l’assessore Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Rirosse energetiche e idriche) ha risposto alle domande del giornalista Giovanni Bruno.
Chi meglio di un valtellinese e assessore alla montagna può trasmettere l’orgoglio per queste olimpiadi in casa, infatti Sertori spiega:
“La Valtellina sarà una delle sedi principali e qui verrà assegnato il 30% delle medaglie, tra Bormio e Livigno. E’ tutto pronto, anche se è stato uno slalom speciale dove spesso ci spostavano i paletti. Noi come amministrazione ci siamo occupati che tutto vada per il meglio, considerando che abbiamo fatto in 5 anni quello che solitamente si fa in 10. Ma siamo riusciti a fare tutto bene, per far fare bella figura a tutto il Paese, per l’attenzione di tutto il mondo che avremo in questi giochi. Sono convinto che saranno delle Olimpiadi eccezionali”.
Ma la Valtellina non è nuova a eventi internazionali, come ricorsa l’assessore:
“Siamo abituati a organizzare eventi internazionali in Valtellina, certo le Olimpiadi sono un livello altissimo ma sono certo che saremo all’altezza. E abbiamo avuto così l’occasione di migliorare gli impianti, oltre alle risorse investite dalla Regione per potenziare la mobilità. E’ vero che alcuni lavori termineranno dopo i giochi, ma erano necessari e saranno realizzati grazie alle Olimpiadi. Inoltre, porteremo l’immagine della Valtellina, ma anche delle Alpi e della Lombardia, in tutto il mondo”.

Tante le gare che si svolgeranno in Valtellina, ma la preferita di Sertori è la discesa libera:
“Andrò sicuramente a vedere la gara a Bormio, alla pista Stelvio. Comunque mi piacerebbe che le Olimpiadi portino un effetto emulazione come è avvenuto nel tennis con Sinner o in passato con la “valanga azzurra”, Toma e la Compagnoni. Che i successi sportivi portino i giovani ad avvicinarsi a queste discipline”.
Tra le opere realizzate per le Olimpiadi e che resteranno a beneficio del territorio c’è il nuovo bacino di innevamento di Livigno, come racconta il sindaco Remo Galli, oltre al collegamento tra i due versanti, Mottolino e Carosello, come ha sottolineato Sertori, riducendo così del 20% la mobilità delle auto e migliorando la fruibilità delle nostre località.
