“Ghe sem’!”, “Ci siamo”, è il motto, ormai sempre più vero, che ha usato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, per annunciare l’avvicinarsi dei giochi olimpici di Milano Cortina 2026, enunciato la prima volta a un anno esatto dall’inaugurazione del 6 febbraio. E ripreso anche nell’ottava puntata del format “Road to 2026 – La Lombardia al centro della sfida olimpica e paralimpica”, realizzato dalla Regione per raccontare l’avvicinamento ai giochi invernali che prenderanno il via il prossimo 6 febbraio.
Olimpiadi: coinvolgere la gente e trasmettere valore dello sport
“Un modo per chiamare tutti a raccolta – conferma il governatore nell’ottavo video rispondendo alle domande del giornalista Giovanni Bruno – per coinvolgere la gente, un tentativo per far capire l’importanza dell’evento eccezionale che saranno le Olimpiadi”. E Fontana esprime soddisfazione per i giochi, ricordando anche le difficoltà affrontate per arrivare a questo risultato.
La fiamma olimpica sta intanto viaggiando per scaldare i cuori degli italiani, in attesa delle tappe lombarde, di cui la prima a Varese. “Sono molto orgoglioso per la mia Varese – ammette Fontana – ma per tutta la nostra regione, citata come motore economico del Paese, oltre che terra dalla grande ricchezza storico culturale”.

Nella puntata si parla anche dell’emozione nell’essere tedofori, portando un simbolo di pace, bellezza, storia e passione sportiva: “Un messaggio per coinvolgere tutto il Paese – sottolinea il governatore lombardo – e diffondere valori che tutti possono condividere, credo che lo sport sia una componente fondamentale per la costruzione di un cittadino”.

Fontana ha ricordato come questa Olimpiade diffusa, primo esempio al mondo, abbia proprio una impostazione diversa, “invece che andare a modificare i territori abbiamo sfruttato le caratteristiche dei territori, per realizzare delle Olimpiadi che migliorino la vita dei cittadini senza costruire cattedrali nel deserto”.
E quale sarà la gare imperdibile per il presidente? “La prima, la discesa libera a Bormio sulla Pista Stelvio”. Un’ultima battuta sull’ultimo tedoforo: “Spero che sia una giovane donna, anche come esempio per stimolare i nostri giovani”.