Con la fine dell’anno, ha chiuso e salutato i suoi affezionati clienti il ristorante “Nonna Adelma” di Tradate.
Tradate, “Nonna Adelma” va in pensione
Per quasi dieci anni è stato un angolo di Romagna in Lombardia, contribuendo a diffondere gli odori, i sapori e la cultura della buona tavola e della convivialità tra i tradatesi, e non solo. Tra le saracinesche che non si sono più rialzate con l’arrivo dell’anno nuovo c’è anche quella del ristorante Nonna Adelma, che il 31 dicembre ha definitivamente cessato la sua attività.
“Ho scelto di chiudere non per mancanza di lavoro ma perchè per me era arrivato il momento della pensione – spiega la titolare della locanda di via Manzoni, Claudia Cattaneo – Questi anni sono stati una bellissima avventura, un sogno diventato realtà. Mi sono reinventata a 54 anni, cambiando vita e rimettendomi in gioco, scegliendo di aprire un ristorante tutto mio e portando nella mia città di adozione i sapori della mia terra natia, la Romagna. Era il mio sogno nel cassetto e sono felice di averlo realizzato proprio qui, a Tradate”.
Dalla cucina di casa a quella del ristorante
Nonna Adelma ha aperto nel 2017 negli stessi locali in cui, da un secolo a questa parte, si è continuato a fare buona cucina attraverso diverse gestioni di ristoratori e ristoratrici.
“Un giorno, passeggiando assieme a mio marito, mi sono imbattuta nel cartello “Affittasi” sulla porta della locanda. E’ stato lui a spingermi a inseguire il mio sogno, così sono tornata a studiare, seguendo dei corsi di specializzazione presso Casa Artusi a Forlimpopoli. Cucinare per la famiglia e gestire un ristorante sono infatti due cose molto diverse, non soltanto per quanto riguarda la parte pratica, ma anche per tutto ciò che concerne il rispetto delle norme e la parte amministrativa”, prosegue Cattaneo che, oltre a tanto coraggio e spirito d’iniziativa, in questa sua attività ha infuso anche tanto cuore.
“Qui era come essere a casa”
“Ho voluto portare sulla mia tavola i sapori della tradizione e solo ingredienti di qualità, tutti provenienti dalla Romagna, dai salumi ai formaggi, dal sale all’olio”. Anche la scelta del nome ha seguito la direzione del cuore:
“Adelma era il nome della mia mamma – spiega ancora Cattaneo con un filo di emozione – Quando ho dovuto scegliere il nome da dare al mio ristorante il pensiero non poteva che andare a lei. Tanti clienti mi hanno detto, o hanno lasciato scritto sulle recensioni online, che da Nonna Adelma era come essere a casa: per me non poteva esserci soddisfazione maggiore”.