Non sancirà solo il primo approdo di una sfida epocale, ma anche il ritorno della comunità a quel fondovalle che sembrava perduto, dentro la sua rinata vocazione industriale. Venerdì 9 ottobre alle 11 a Cairate è fissata l’inaugurazione della H2Olona hydrogen valley, con la presentazione dell’impianto destinato alla produzione di idrogeno verde tramite idrolisi alimentato dal vicino parco fotovoltaico che rappresenta già oggi una conquista e una svolta fino a pochi anni fa inimmaginabile.
L’idrogeno verde per rilanciare la valle
E che è punto di partenza di uno sviluppo che mira a rigenerare tutta la valle cairatese, risorgendo dai resti svuotati dell’epopea industriale della cartiera Mayer e riqualificando il territorio. Un’opera già avviata e che ha portato risultati già oggi significativi: a partire dalla bonifica del comparto sud, quello fin qui oggetto dell’intervento, con la rimozione di tutto l’eternit dalle coperture, la pulizia di tutto il materiale accumulato nell’abbandono degli anni, l’eliminazione del degrado.
Dalla bonifica alla rinascita industriale
E poi la ricostruzione: dal rifacimento della strada di accesso, alla sistemazione di via Barlam, al parco fotovoltaico. Opere concrete già realizzate da Expand – società che sostiene l’investimento – attorno all’impianto di produzione di idrogeno, traino di tutta l’operazione grazie al finanziamento di 11,5 milioni di euro concesso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica attraverso i fondi europei del Pnrr. Risorse che stanno trasformando il territorio cairatese.
La giornata di venerdì 9 sarà così un primo passaggio storico sul percorso di rigenerazione industriale di tutto il comparto: «E’ l’inizio della restituzione di un luogo non più vissuto da decenni – rimarca il sindaco Anna Pugliese – ma anche un primo traguardo di un lavoro svolto con un ritorno già effettivo, in particolare in ambito ambientale e della salute pubblica, grazie alla bonifica di tutta l’area dall’amianto. La giornata sarà anche aperta alla cittadinanza, con spazi e momenti dedicati».
Il futuro passa dall’ex Vima e dall’ex Vita Mayer
Il progetto non si ferma: e se per il comparto ex Vima già acquisito da Expand il prossimo step è l’implemento delle attività, per la parte nord ex Vita Mayer l’obiettivo cruciale e decisivo in chiave futura è l’approdo al rogito.