il riconoscimento

Massimiliano De Cinque riceverà il premio "Uomini illuminati"

"Mi occupo di intercettare e riutilizzare apparecchiature informatiche dismesse da privati e aziende per realizzare iniziative solidali sensibilizzando i cittadini al riuso"

Massimiliano De Cinque riceverà il premio "Uomini illuminati"
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Massimiliano De Cinque di Olgiate Olona tra le persone scelte nel 2023 per ricevere il riconoscimento “uomo illuminato” da parte degli Stati Generali delle Donne. La cerimonia si svolgerà sabato 25 novembre presso la sala Ugo Foscolo dell’Università degli Studi di Pavia.

Il riconoscimento per Massimiliano De Cinque

Digital Sherpa è lo pseudonimo usato per aiutare le persone a superare le difficoltà legate al digitale, presente nella coalizione di progetti approvati da Repubblica Digitale e tra i progetti più votati in Lombardia 2030 - Open Innovation.

"Mi occupo di intercettare e riutilizzare apparecchiature informatiche dismesse da privati e aziende per realizzare iniziative solidali sensibilizzando i cittadini al riuso come strumento per salvaguardare l’ambiente; ogni anno 300 dispositivi ricondizionati e donati gratuitamente, almeno il doppio quelli su cui presto assistenza pro-bono. Le persone che si rivolgono a me sono principalmente Donne, spesso mamme preoccupate di fornire ai loro figli i dispositivi per la scuola, soprattutto nei casi in cui ragazzi con bisogni speciali non ricevono dalle istituzioni gli strumenti necessari".

Ha realizzato varie iniziative a beneficio della comunità, svolgendo attività di volontariato e promuovendo progetti di interesse collettivo, come corsi di informatica, incontri contro la prevenzione delle truffe online le cui vittime sono spesso Donne anziane, laboratori in cui insegno anche alle ragazze come ricondizionare dispositivi elettronici. Sono sempre stato attento alle esigenze delle Donne, cercando di trovare soluzioni concrete ai loro problemi, ponendo attenzione all’importante ruolo che rivestono nella società.

La decisione per il premio

Quest'anno nell'ambito della VII edizione del Premio “Uomini illuminati” è stata presa la comune decisione di conferirmi il Premio, prezioso riconoscimento promosso dagli Stati Generali delle Donne, nato nel 2017 e legato al percorso “Ottomarzotuttol’anno” di Sportello Donna, Fondazione Gaia e degli Stati Generali delle Donne con il Patrocinio dell’Università di Pavia e della Commissione Europea.
Gli “Uomini illuminati “sono uomini eccellenti, che lavorano per le donne e al loro fianco, che sono attivi nei loro incarichi di governo come in qualsiasi luogo di lavoro in cui si trovano ad operare per realizzare una democrazia paritaria sostanziale. Il Premio nasce dalla consapevolezza che finché il dibattito di genere rimane confinato alle donne, anche l’impegno per il raggiungimento della parità sarà solo una lotta delle donne e non andrà lontano.

Il “genere” non è solo questione di pari opportunità̀, giustizia o eguaglianza per le donne e per gli uomini. La parità̀ di genere è soprattutto una questione di sviluppo economico e sociale con al centro il lavoro delle donne, la loro capacità generatrice e rigeneratrice, la formazione, le competenze in un’alleanza con gli uomini che siano capaci di introiettare l'alto valore sociale di questo impegno per vincere insieme la sfida del futuro.

La positività delle relazioni

I recenti fatti di cronaca ci raccontano di tendenze primitive che connettono la sessualità alla sopraffazione e alla dominanza. È compito della cultura e dei singoli individui tendere verso relazioni positive, condivisione e cooperazione; ed è soltanto la capacità di amore paritario e maturo che contraddistingue una relazione sana.

Nel contesto delle società antiche, dove la sopravvivenza spesso dipendeva dalla solidarietà e dalla cura reciproca, come sottolineò l’antropologa Margaret Mead, le donne svolgevano un ruolo fondamentale. La cura per chi subiva un trauma, come un femore rotto, richiedeva dedizione e attenzione costante, aspetti che spesso erano affidati alle donne. L'atto di assistere gli altri in momenti difficili segna il punto esatto in cui inizia la civiltà.

Aiutare gli altri nelle avversità rappresenta la linfa vitale da cui scaturisce la civiltà. Questo concetto si riflette nella manifestazione di rispetto verso gli altri, nella coesione sociale e nel senso di comunità, che emergono come elementi cardine all'interno della società. Perfino gesti come la donazione di un computer rigenerato a chi ne ha bisogno sono considerati atti di civiltà, poiché incarnano il principio fondamentale di mettersi al servizio degli altri."

La dott.ssa Isa Maggi del Coordinamento nazionale degli Stati generali delle Donne scrive: “Questi sono i motivi per cui il Premio Le è stato conferito, perché l’impegno nella Sua azione quotidiana su queste tematiche è visibile e incisivo.”

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