il cordoglio

L'Università dell'Insubria ricorda la studentessa Noemi Fiordilino

Quando è stata investita Noemi era con il fidanzato Sameh Youssef, 21 anni, che ha cercato in ogni modo di trattenerla mentre veniva trascinata dall’auto

L'Università dell'Insubria ricorda la studentessa Noemi Fiordilino
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Anche la comunità accademica dell’Università dell’Insubria, con la rettrice Maria Pierro, si unisce, incredula, al dolore della famiglia della ventenne Noemi Fiordilino, studentessa in Scienze della mediazione di cui oggi pomeriggio alle 16.30, nella chiesa parrocchiale di Vertemate con Minoprio (Como), dove abitava con la famiglia, viene celebrato il funerale.

L'Università dell'Insubria ricorda la studentessa Noemi Fiordilino

Noemi aveva quasi 21 anni, aveva frequentato il Liceo Giovio e, amante delle lingue straniere, aveva deciso di proseguire i suoi studi all’Insubria.

Nella notte del 29 marzo, a Lurago Marinone, è stata travolta da un’auto mentre stava soccorrendo un coniglio sul bordo della strada. L’uomo alla guida, un 32enne, non si è fermato nonostante l’impatto: aveva un tasso alcolemico superiore alla norma, un piede ingessato e la patente scaduta ed è ora in carcere con l’accusa di omicidio stradale pluriaggravato e omissione di soccorso.

I tentativi di salvarla

Quando è stata investita Noemi era con il fidanzato Sameh Youssef, 21 anni, che ha cercato in ogni modo di trattenerla mentre veniva trascinata dall’auto; è morta poco dopo l’incidente all’ospedale Sant’Anna di Como.

«La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto. Se ascolto, sento i tuoi passi esistere come io esisto»: queste le parole, di una poesia di Fernando Pessoa, scelte dalla famiglia per affrontare il dolore.

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