A sette anni dalla scomparsa dell’Onorevole Giuseppe Zamberletti e nel 50° anniversario del terremoto del Friuli, la Provincia di Varese ha reso omaggio al padre della Protezione Civile moderna con la cerimonia di intitolazione dell’opera “Le Vele” (2009) del Maestro Vittore Frattini, collocata all’ingresso di Villa Recalcati, sede della Provincia e della Prefettura.
L’opera “Le vele” intitolata a Giuseppe Zamberletti, padre della Protezione civile
Un momento di grande valore istituzionale che ha voluto ribadire il legame autentico e mai interrotto tra Zamberletti e il suo territorio d’origine, ricordando una figura che seppe trasformare una tragedia nazionale in un modello organizzativo ancora oggi punto di riferimento a livello internazionale.
Alla cerimonia hanno preso parte il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il Presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, il Maestro Vittore Frattini, autore dell’opera, e numerose autorità civili e religiose. È stato inoltre letto il messaggio del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha sottolineato il valore civile dell’iniziativa e l’eredità lasciata da Zamberletti in termini di cultura della prevenzione e solidarietà.
Significativa la partecipazione di Lorenzo Alessandrini, storico braccio destro di Zamberletti, agli storici collaboratori Giannino Romeo e Giuseppe Giorgetti: una presenza non solo formale, ma un vero e proprio ponte vivente tra la memoria storica della Protezione Civile e il territorio. Un legame che trova piena sintesi nel rapporto tra Gemona del Friuli e Varese, due luoghi che riassumono la vita di Giuseppe Zamberletti: il Friuli come terra del “fare” e della rinascita dopo il sisma del 1976, Varese come radice e casa.
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La ricostruzione materiale ma anche sociale
Il 50° anniversario del sisma del Friuli (1976-2026) conferisce alle celebrazioni di quest’anno una rilevanza eccezionale. Proprio da quell’esperienza nacque il cosiddetto Modello Friuli, frutto della visione di Zamberletti, che intuì come la ricostruzione non dovesse essere solo materiale, ma anche sociale e comunitaria. La presenza dei suoi più stretti collaboratori garantisce che lo spirito originario di quel coordinamento resti centrale anche oggi.
L’intitolazione dell’opera “Le Vele” rappresenta inoltre un omaggio artistico di grande valore simbolico. Vittore Frattini, artista profondamente legato al territorio varesino, ha saputo tradurre in forme astratte e luce l’energia e lo slancio di una comunità. L’opera diventa così un monumento permanente, capace di ricordare ai cittadini non solo l’uomo politico, ma soprattutto l’innovatore che ha dato vita al moderno sistema di Protezione Civile.
Presenti anche i Consiglieri provinciali Fabio Passera e Sergio Ghiringhelli, l’Assessore alla Polizia Locale e Protezione Civile del Comune di Varese Raffaele Catalano, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Giuseppe Carcano, il Dirigente del Settore Protezione Civile Aurelio Giannini, il Coordinatore del progetto Maurizio Gandini. Ha partecipato anche una rappresentanza del Settore Protezione Civile.
Dopo lo svelamento della targa, l’opera è stata benedetta dal Prevosto di Varese, Monsignor Gabriele Gioia, suggellando un momento di forte valore simbolico per l’intera comunità.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione della figura di Giuseppe Zamberletti avviato dalla Provincia di Varese nel 2023 con l’intitolazione della via di accesso al Polo per la Sicurezza delle Fontanelle, confermando l’impegno dell’ente nel custodire e trasmettere una memoria che continua a parlare al presente.