Lavori pubblici

L’auditorium riapre ad aprile

Termineranno a breve i lavori di rifacimento degli interni compromessi dalla grandinata del luglio del 2023.

L’auditorium riapre ad aprile

«Ad aprile prevediamo di riaprire il salone polifunzionale di via Galieli, chiuso dalla violenta grandinata del luglio 2023. Abbiamo effettuato un maxi intervento di manutenzione straordinaria della copertura e degli interni e in questi mesi si terranno gli ultimi lavori necessari per far tornare l’auditorium comunale agli antichi splendori». Così l’assessore ai Lavori pubblici di Turate Paolo Mason annuncia la bella notizia che i cittadini, e in particolare il Corpo musicale Santa Cecilia che qui ha la sua sede, attendevano da tempo. Ad anticipare l’imminente fine dei lavori era già stata la vicesindaca, nonché prossimo candidato sindaco di «Tu come Turate», Roberta Clerici, durante l’intervento istituzionale in occasione del «Concerto d’inverno» della banda in oratorio.

Dopo la grandinata procedono i lavori di manutenzione straordinaria

Lo scorso settembre era iniziato l’intervento di manutenzione straordinaria, dal valore complessivo di 180mila euro, per il rifacimento della copertura distrutta dalla grandinata e il nuovo anno è iniziato con il ripristino degli interni, seriamente danneggiati dalle infiltrazioni d’acqua piovana, dovute alla rottura del tetto. «L’intervento di rifacimento della copertura si è definitivamente concluso e quindi siamo potuti passare alla parte interna, molto danneggiata. Abbiamo preventivato lo stanziamento di  70mila euro, ma non possiamo in questo momento stabilire un costo definitivo, perché è in corso, da parte dell’azienda che si sta occupando dei lavori, un’analisi della parte elettrica per verificare con esattezza l’entità del danno. E da una prima osservazione non sembra compromessa nella sua totalità – spiega l’assessore Mason – Molto danneggiati sono i muri, il controsoffitto e il pavimento, sia della parte dell’auditorium sia della sede del Corpo musicale Santa Cecilia dedicata allo storico presidente Ezio Storni, che necessitano una sistemazione integrale. Purtroppo anni di infiltrazioni hanno causato ingenti danni, ma non era possibile intervenire precedentemente perché, in assenza di contributi di Istituzioni superiori, abbiamo dovuto fare i conti solo con il nostro bilancio e con gli indennizzi assicurativi, arrivati in ritardo e non integralmente».

La banda torna a casa

Lasciata alle spalle l’emergenza maltempo con i conseguenti disagi, ora si pensa al futuro del salone: «La priorità era che la banda tornasse a casa. Sicuramente organizzeremo per quell’occasione un momento di festa e di inaugurazione. Nel frattempo proseguono i lavori e i miei sopralluoghi nel cantiere sono costanti».